In occasione del mese del Pride, sono stati registrati numerosi commenti di ostilità verso la partecipazione degli ebrei al Pride, con temi legati alla guerra contro Hamas, promossi da diverse pagine di “attivisti”. Eccone alcuni esempi.
Da un megafono, si è avuto un intervento nel corso del corteo che riferiva di “genocidio” perpetrato “dal popolo di Israele” a danno della popolazione di Gaza.
“siete per caso fan o negazionisti del genocidio? Provocatori da due lire…”
Il commento di un utente su X ripropone la retorica antisemita dell’accusa del sangue, legata alla guerra in corso contro Hamas e la resistenza.
“Purtroppo le vittime sono diventate carnefici. […] Free Palestine!” Utente Facebook cita Anna Frank, scrivendo questo testo.
SOCIETÀ – Spizzichino (Ugei): Saluti romani, immagini ripugnanti Gioventù nazionale è il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Una realtà aggregativa in cui, a telecamere spente, sentimenti di nostalgia verso il nazifascismo sembrano pericolosamente diffusi, con tanto di “Sieg Heil” e …
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TORINO – Keshet e sigle radicali disertano il pride: «Clima ostile» Da Torino a Milano a Roma, il clima nelle manifestazioni del Pride sarà ostile a Israele e al mondo ebraico. E per questo, Keshet Italia, che si definisce organizzazione …
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Un uomo su Facebook commenta una notizia legata al conflitto: “mandateli al creatore in forma di pellet sti ebrei!” L’incitamento allo sterminio di un popolo è la forma più grave di discorso d’odio.
Anche a Palermo il movimento per i diritti LGBTQ+ aderisce allo slogan “No pride in genocide”, affermando in un post su Instagram che: “Israele, che sponsorizza la sua “alleanza” alle persone LGBT, in realtà le discrimina, rende loro la vita …
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Profilo verificato su X commenta in merito alla condanna di una signora tedesca, difendendo la sua posizione di negazione dell’Olocausto e il suo diritto ad affermare quello che sostengono milioni di persone.