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Accusa del sangue

L’accusa del sangue, conosciuta anche come omicidio rituale, è un archetipo antisemita secondo il quale gli ebrei praticherebbero omicidi di persone non ebree – specie bambini – al fine di utilizzarne il sangue per impastare il pane azzimo durante la Pasqua ebraica (Pesach) e per scopi magico-rituali e medicamentosi.
Questa falsa accusa ha le sue origini nell’Inghilterra del 1144, si diffuse nel Medioevo e ancora nell’età moderna, e portò a processi e massacri di ebrei. Essa è riaffiorata in epoca contemporanea nella Germania nazista e nel mondo arabo-islamico.

Affare Dreyfus

Campagna antisemita contro il capitano Alfred Dreyfus, ebreo alsaziano, ufficiale di artiglieria dell’esercito francese. Sulla base di prove contraffatte, nel 1894 fu arrestato con l’accusa di spionaggio a favore della Germania. Riconosciuto colpevole, fu pubblicamente degradato e condannato all’imprigionamento sull’isola del Diavolo (Guyana francese). Il caso fu riaperto due anni dopo dal colonnello Piquart, nuovo capo dell’ufficio informazioni dello Stato Maggiore, il quale presentò ai suoi superiori una relazione in cui dimostrava l’innocenza di Dreyfus e la colpevolezza del maggiore Walsin-Esterhàzy, nobile di antichissima origine oberato da debiti di gioco. La riabilitazione del capitano fu comunque ostacolata in tutti i modi dallo Stato Maggiore, dalla Chiesa e dalle forze politiche e sociali ostili agli ebrei. Soltanto nel 1906 il capitano fu definitivamente assolto. Intorno all’affare Dreyfus si scatenò una irrefrenabile campagna antisemita che divise politicamente il paese e portò molti intellettuali progressisti, ebrei e non ebrei, a interrogarsi sul pregiudizio antiebraico in Francia.

Alieno, Parassita, Degenerato

Al fine di rendere pubblicamente appetibile la persecuzione degli ebrei, i propagandisti nazisti bollarono gli ebrei come una minaccia biologica per la Germania. La propaganda razzista sponsorizzata dal governo era ampiamente diffusa denunciando gli ebrei come “alieni” e “parassiti” e responsabili della “degenerazione” culturale, politica ed economica della Germania. Queste parole hanno avuto un effetto enorme, creando un ambiente in cui la persecuzione e la violenza erano accettabili. Gli studenti bruciarono libri di autori ebrei sulle pire e eliminarono opere d’arte e musica di ebrei e altri considerati “non tedeschi”. Molto peggio, gli ebrei divennero meno umani agli occhi dei tedeschi e meno degni della protezione della società.

Alliance Israélite Universelle

La più grande organizzazione filantropica ebraica nel mondo. Fondata in Francia nel 1860, in seguito al caso Mortara, aveva scopi educativi rivolti a salvaguardare la vita ebraica, scopi umanitari tesi ad aiutare gli ebrei dei ceti più poveri e difenderli ogni qual volta erano minacciati da discriminazioni a causa della loro religione.

Alt Right

L’Alt Right (abbreviazione di “Alternative Right/destra alternativa”) è un segmento del movimento suprematista bianco costituito da un’ampia rete di razzisti e antisemiti che rifiutano il conservatorismo più ampiamente diffuso in favore di una politica che abbraccia il razzismo implicito o esplicito, l’antisemitismo e la supremazia bianca. Negli Stati Uniti in molti cercano di immettere nel movimento conservatore simili idee intolleranti. L’Alt Right include anche molti utenti razzisti di forum telematici come 4chan, 8chan e Reddit che amano molestare o “trollare” (nel gergo di Internet: disturbare, creare confusione e provocare litigi) le persone che non sono d’accordo con le loro opinioni.

Animale nocivo, Malattia

I propagandisti nazisti si basavano su stereotipi e credenze antisemite esistenti per collegare direttamente gli ebrei alla diffusione di malattie e pestilenze. Come parte della loro campagna razziale per “pulire” la società, i leader nazisti attuarono politiche di “igiene razziale” per “proteggere” i non ebrei. Ad esempio, nella Polonia occupata, i nazisti rafforzarono la loro politica di confinare gli ebrei nei ghetti descrivendoli come una minaccia per la salute che richiedeva quarantena, creando così una profezia che si autoavverava limitando gravemente l’accesso a cibo, acqua e medicine a coloro che vi erano imprigionati. I film “educativi” tedeschi mostrati a migliaia di scolari polacchi caratterizzavano “l’ebreo” come portatore di pidocchi e tifo.

Antigiudaismo

Il termine indica le numerose forme di ostilità (teologiche, politiche e sociali) prodotte nel corso dei secoli dalle Chiese cristiane nei confronti del giudaismo e degli ebrei. Al passo con l’elaborazione teologica cristiana, il giudaismo postbiblico, è stato accusato, in quanto insegnamento e pratica di vita sul piano religioso, teologico e filosofico, di inefficacia e nullità perché sostituito dal messaggio innovatore evangelico, e tutti gli ebrei, giudicati colpevoli di “deicidio”, sono stati considerati maledetti da Dio e “giustamente puniti” come testimonierebbe la loro dispersione nel mondo.

Antisemitismo

Pregiudizio e odio nei confronti degli ebrei e dell’ebraismo, dal greco ἀντἰ = anti, e Σημ = Semita .
Il termine, improprio in quanto sono semiti anche altri popoli, fu coniato nel 1879, dal giornalista ed agitatore tedesco Wilhelm Marr per definire la propaganda antiebraica allora diffusa in Europa, e nel tentativo di trovare un modo di definire gli ebrei che non fosse basato sulla religione.
In breve tempo antisemitismo è subito diventato di uso comune come un lemma atto ad indicare tutte le forme di ostilità verso gli ebrei che si sono manifestate nel corso della storia.
L’antisemitismo è una forma particolare di razzismo.

Antisemitismo 2.0

L’uso dei social network (piattaforme sociali) online per condividere la demonizzazione di Israele, le teorie cospirative, la negazione della Shoah, ed i classici temi dell’antisemitismo con l’intenzione di creare accettabilità sociale per questi argomenti. Sia gli ebrei in generale che lo Stato ebraico possono essere l’obiettivo dell’antisemitismo 2.0 dove spesso la distinzione tra ebrei ed Israele non è chiara.
L’antisemitismo coniugato in chiave di critica ad Israele viene comunemente rappresentato attraverso la comparazione tra lo Stato ebraico con i più popolari paradigmi di odio, come l’equiparazione con la Germania nazista o il Sud-Africa dell’apartheid. Il paragone con i nazisti aggiunge poi lo stereotipo antisemita che i sionisti si sono trasformati da vittime del nazismo ad artefici di un nuovo Olocausto ai danni degli arabo-palestinesi.