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Cospirativismo

In senso ampio, la parola cospirativismo designa l’atteggiamento di rimettere in causa abusivamente la spiegazione comunemente ammessa di alcuni fenomeni sociali o eventi significativi in favore di un racconto esplicativo alternativo, che postula l’esistenza di una cospirazione e denuncia individui o gruppi che sono presumibilmente coinvolti.
“abusivamente”: il racconto proposto si libera dalle regole elementari del ragionamento scientifico, in particolare escludendo sistematicamente gli elementi che sarebbero di natura tale da contraddirlo o – quando consentono di esaminarlo – omettendo di confutare in modo soddisfacente.
“postula”: la cospirazione non è mai dimostrata.
Teoria del complotto e cospirativismo. Conviene distinguere tra “teoria del complotto” e “cospirativismo”, sovente intesi, a torto, come sinonimi. Una teoria del complotto è un racconto circonstanziato mentre il cospirativismo è una forma di conversazione. Più precisamente, la forma di conversazione fornisce la struttura narrativa a tutte le teorie del complotto. Inoltre, il discorso cospirativista possiede una struttura molto vicina al discorso negazionista al quale però non può venire completamente assimilato poiché non ha la vocazione di negare l’evidenza di un avvenimento ma di spiegarlo in maniera differente.
La teoria del complotto tende a sottrarsi alla confutazione; infatti, qualsiasi prova tesa a dimostrare che un complotto non esiste si trasformano in altrettante prove che esiste .
Nelle teorie cospirativiste tutto è legato, il complotto non lascia posto al caso, ogni atto avrà una conseguenza prevista, e dietro a ciò che crediamo di vedere c’è un mondo clandestino in cui agiscono i cospiratori.

Crimine d'odio (Hate Crime)

Un crimine d’odio è un atto criminale contro una persona o una proprietà in cui l’autore sceglie la vittima per razza, religione, origine nazionale, etnia, orientamento sessuale, disabilità o genere, reali o percepiti. Il crimine d’odio e l’incitamento all’odio (hate speech) non sono sinonimi e la maggior parte degli incitamenti all’odio non sono crimini d’odio.

Cyberhate

Il termine Cyberhate designa l’uso di ogni tecnologia elettronica per diffondere informazioni antisemite, razziste, xenofobe, terroristiche ed estremiste.

D

Deicidio

Il deicidio ebraico è la convinzione che gli ebrei siano i responsabili per l’omicidio di Gesù e, per estensione, di Dio. Questo deriva dalle varie narrazioni cristiane evangeliche che sostengono che Gesù fu processato e crocifisso dagli ebrei. Ciò ha portato molti Cristiani a credere che fosse loro dovere punire continuamente gli ebrei, e che la sofferenza ebraica fosse la volontà di Dio. Inoltre, molti pensavano che l’ “arretratezza” ebraica fosse confermata dalla superiorità della fede cristiana. Di conseguenza, le sofferenze continue del popolo ebraico erano diventate una legittimazione per la Chiesa. Accusare gli ebrei divenne una priorità invece di un mero pregiudizio culturale. Incredibilmente, la Chiesa Cattolica non prese le distanze dall’accusa del Deicidio ebraico fino al Concilio Vaticano II, nel 1965.

Deicidio accusa

Falsa accusa che vede gli ebrei come responsabili dell’uccisione di Gesù.

 

Diciotto - 18

La prima lettera dell’alfabeto è A; l’ottava lettera dell’alfabeto è H. Quindi, 1 più 8, o 18, è uguale a AH, un’abbreviazione per Adolf Hitler. I neonazisti usano spesso il 18 nei tatuaggi. Il numero è anche utilizzato da Combat 18, un violento gruppo neo-nazista britannico che ha scelto il suo nome in onore di Adolf Hitler.

Diffamazione

Attaccare un altro individuo o gruppo attraverso la parola (calunnia) o la scrittura (diffamazione).

Discriminazione

La discriminazione è il trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo o di un gruppo di individui in virtù della loro appartenenza a una particolare categoria. È una diminuzione illegittima e ingiusta dei loro diritti, opposta al principio dell’uguaglianza dei diritti. Alcuni esempi di discriminazione possono essere il razzismo, il sessismo, l’omofobia ecc.

E

Ebreo errante

L’ebreo errante è una figura della mitologia cristiana, che è condannato a vagare sulla terra fino al Secondo Avvento, per aver respinto o colpito Cristo durante il suo percorso verso il Calvario per essere crocifisso. La prima variante registrata sull’archetipo dell’ebreo errante apparve negli scritti di Roger di Wendover, un monaco di St. Albans. In questa versione, si convertiva al cristianesimo e da allora viveva una vita devota. Tuttavia, la leggenda servì a rafforzare l’idea che gli ebrei erano un popolo maledetto da Dio. Si è sostenuto che la diffusione del mito dell’ebreo errante, accompagnata dalla credenza che dimostrava che gli ebrei erano malvagi, era una causa diretta della violenza antisemita durante il Medioevo. L’ebreo errante fu anche adottato come simbolo dagli antisemiti tedeschi nel XIX secolo. Tragicamente, ciò portò l’ebreo errante ad essere utilizzato a scopo propagandistico nel partito nazista.

Estremismo

Un concetto usato per descrivere i sistemi di credenze religiose, sociali o politiche che esistono sostanzialmente al di fuori dei sistemi di credenze più ampiamente accettati nella società (cioè, credenze “tradizionali”). Le ideologie estreme spesso cercano cambiamenti radicali nella natura del governo, della religione o della società. L’estremismo può anche essere usato per riferirsi alle ali radicali di movimenti più ampi, come il movimento anti-aborto o il movimento ambientalista. Non tutti i movimenti estremisti sono “cattivi” – il movimento abolizionista è un esempio di un movimento estremo che aveva obiettivi ammirevoli – ma la maggior parte dei movimenti estremisti esiste al di fuori del mainstream perché molte delle loro opinioni o tattiche sono discutibili.