7 Ottobre 2026

Ucei contesta corso dell’Ordine dei giornalisti per il corso di formazione “Antisemitismo: dalla definizione alla legge”

Ucei contesta corso dell’Ordine dei Giornalisti

Lo scorso 29 settembre l’Ordine dei Giornalisti del Lazio ha organizzato un corso di formazione dal titolo “Antisemitismo: dalla definizione alla legge” con l’obiettivo di fornire ai partecipanti «strumenti di conoscenza per poter offrire una informazione veritiera e completa riguardo alle leggi e ad altre iniziative politiche a tema “antisemitismo”». Lo svolgimento del corso è contestato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in un esposto e in una formale protesta inviate in queste ore al Consiglio Nazionale dell’Ordine e al Consiglio regionale del medesimo. Per l’Ucei, informata da alcuni partecipanti al corso, l’incontro è stato a senso unico, con gli interventi dei relatori «concentrati in una contestazione radicale del disegno di legge sull’antisemitismo» in discussione alla Camera «nell’aperta delegittimazione dell’operato scientifico» della Fondazione Cdec e «in una retorica fortemente ostile verso lo Stato di Israele, giungendo a gravissime e inaccettabili analogie storiche e a tesi complottiste» sulla presunta esistenza di una «lobby ebraica per legge». Tale condotta, si legge, «configura una palese violazione delle norme deontologiche che governano la professione giornalistica e dei regolamenti che disciplinano la Formazione Professionale Continua». In ragione di ciò l’ente ha chiesto l’apertura di un’istruttoria interna «per verificare le modalità di accreditamento, la selezione dei relatori, lo svolgimento effettivo dell’evento», oltre alla adozione di «provvedimenti correttivi urgenti affinché gli eventi formativi accreditati dall’Ordine rispettino tassativamente il divieto di tesi unilaterali e l’obbligo del contraddittorio». Si chiede inoltre che venga garantito, in tempi rapidi, «un evento formativo di riparazione a pari crediti FPC, strutturato con criteri di oggettività scientifica e con il coinvolgimento di esperti e istituzioni (ebraiche e non), al fine di ripristinare la corretta informazione sul tema».