Fonte:
www.rainews.it
Autore:
Arianna Garavaglia
7 ottobre, il Centro di documentazione ebraica: “Antisemitismo in aumento”
Negli spazi del memoriale della Shoah di Milano si monitorano questi episodi. Capitava di registrare un caso di aggressione fisica l’anno, nel 2025 sono stati 16 casi, quest’anno già 10
L’ultimo episodio a Milano a metà settembre. Un rabbino, la denuncia, viene aggredito in zona Bande nere, a pochi passi dalla sua sinagoga. Prima gli rubano il cappello, poi quando inizia a riprenderli col telefono gli danno un calcio. Presunti autori tre giovanissimi, poco più che maggiorenni. I ragazzi hanno parlato invece di uno scherzo e respinto l’accusa di antisemitismo, due sono stati rimpatriati in Marocco e in Tunisia, il terzo è in Italia in attesa di processo. Al centro di documentazione ebraica di Milano, negli spazi del memoriale della Shoah, monitorano questi episodi.
Il fenomeno è in aumento da anni ma si è aggravato dopo l’attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre del 2023 e la successiva, lunga, guerra a Gaza. “Sono aumentate segnalazioni, atti antisemitismo e gravità episodi. Si sono aggravati fenomeni online dove aggressività è in continuo aumento, come black humor, in cui si ironizza sulla shoah e poi sono aumentati i casi nel mondo reale, in Italia era un fenomeno raro ma negli anni è aumentato. A noi capitava di registrare un caso di aggressione fisica l’anno, nel 2025 sono stati 16 casi, quest’anno già dieci” spiega il ricercatore Stefano Gatti.
Il centro riceve segnalazioni che verifica e classifica per gravità: dall’atto di vandalismo, all’insulto, dalle minacce fino al ferimento. Vittime ebrei e persone ritenute tali. L’Osservatorio, fondato nel 1975, possiede la più ricca biblioteca di testi antisemiti pubblicati in Italia dal secolo scorso. “Questa è una copia dei famigerati protocolli dei savi di Sion, il più famoso libello antisemita, questa è un’edizione anni ’30. Questa è una delle ultime edizioni che vengono ormai pubblicati da vari editori, questo è significativo di un clima in cui ormai si sono rotti diversi tabù” spiega il ricercatore.
L’antisemitismo come una sorta di fiume carsico che periodicamente in Europa riemerge. “Quando ci sono situazioni di crisi o mutamenti veloci: una delle esplosioni di antisemitismo più gravi si è verificata alla fine della prima guerra mondiale, cadono gli imperi non sai spigarti un fenomeno e ricorri al colpevole per eccellenza, l’ebreo è un capo espiatorio da mondo tardo antico”. L’osservatorio pubblica una relazione annuale consultabile sul loro sito web. Il rapporto viene condiviso con il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo e con istituzioni europee.

