16 Settembre 2026

Saluti romani, cori fascisti e maglie naziste in Curva sud. Scattano 16 Daspo per gli ultras della Roma

Dopo la denuncia per violazione della legge Mancino arriva il divieto di entrare negli stadi. Per quattro di loro c’è anche l’obbligo di firma

Braccia tese a formare il saluto romano, magliette con la scritta “uber alles” di chiara matrice nazista e cori nell’impianto dell’Olimpico. Un episodio avvenuto durante il match Roma-Atalanta e che oggi porta a conseguenze concrete per 16 sostenitori giallorossi (agli iniziali 14 se ne sono aggiunti altri due identifica, ndr), tutti identificati all’interno della Curva sud.

I giovani, di età compresa tra i 19 e i 42 anni, non potranno più varcare la soglia degli stadi per un periodo che va da uno a cinque anni. Il divieto ha valore su tutto il territorio nazionale ed è esteso anche alle trasferte all’estero della Roma e alle partite della Nazionale italiana. Per quattro di loro, oltre al divieto di accesso, è scattato anche l’obbligo di firma: dovranno presentarsi negli uffici di polizia prima, durante e dopo ogni incontro della squadra giallorossa.

I precedenti e le denunce

La durata delle sanzioni è stata calibrata sulla base del passato di ciascun tifoso. Diversi tra i soggetti identificati risultano infatti già noti alle forze dell’ordine per reati che vanno dal porto d’armi ed oggetti atti ad offendere alle minacce, passando per danneggiamento, rissa e contrabbando. Per uno dei tifosi colpiti dal provvedimento di cinque anni si tratta del secondo stop, dopo un primo Daspo rimediato già nel 2022.

Tutti e 16 i supporters identificati erano già stati denunciati alla magistratura per la violazione della legge Mancino. A chiudere il cerchio sono stati i Daspo firmati dal Questore di Roma al termine delle indagini condotte dagli agenti della Digos e del commissariato Prati.