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Segnalazione
Ultima cena questo è il mio corpo e il mio sangue
Pagina Facebook con circa 12mila followers e dedicata alle vignette, pubblica un disegno che rielabora l’iconografia dell’ultima cena cristiana, nell’immagine, la figura di Gesù tiene tra le braccia il corpo esanime di un bambino caratterizzato in modo inequivocabile da una kefiah verde (il colore è forse associato all’Islam e/o a fazioni politiche palestinesi) La didascalia interna recita: «Questo è il mio corpo e il mio sangue». L’accostare – attraverso l’identificazione teologica del “Corpo di Cristo” – il cadavere di un palestinese riattiva l’antico e pericoloso mito del deicidio. Proiettare la figura di Cristo sul morto implica, per opposizione, la figura del “Cristocida” sulle forze israeliane e, per estensione, sul popolo ebraico. L’uso di simboli eucaristici in un contesto di conflitto rischia di trasformare la guerra tra Hamas ed Israele in una “colpa metafisica” attribuita a una specifica parte, alimentando radicati pregiudizi antigiudaici.
