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Pogrom

Pogrom è un termine russo che significa “demolire o distruggere con atti violenti”, e più in generale con pogrom sono indicate le azioni aggressive e brutali contro le proprietà e la vita di appartenenti a minoranze etniche politiche o religiose.
La connotazione storica del termine si riferisce alle violente aggressioni contro gli ebrei da parte delle popolazioni locali, avvenute nell’impero russo e in altre parti del mondo. Si pensa che il primo di questi attacchi ad essere chiamato pogrom sia stato il tumulto scoppiato contro gli ebrei ad Odessa nel 1821. Successivamente, il termine pogrom divenne d’uso comune con i numerosi disordini anti-ebraici che scossero l’Ucraina a la Russia meridionale tra il 1881 e il 1884, a seguito dell’assassinio dello zar Alessandro II. In Germania e nell’Europa dell’Est, durante il genocidio antiebraico, così come già durante l’epoca zarista, al tradizionale risentimento verso gli ebrei dovuto all’antisemitismo religioso, si aggiunsero ragioni economiche, sociali e politiche che vennero usate come pretesto per i pogrom.
I partecipanti ai pogrom erano organizzati a livello locale, qualche volta con l’incoraggiamento dei governi e della polizia. Coloro che vi partecipavano violentavano e uccidevano gli ebrei, saccheggiando poi le loro proprietà.
Dopo l’ascesa al potere del partito nazista in Germania, nel 1933, Adolf Hitler ufficialmente scoraggiò i “disordini” e gli atti violenti; in pratica, però, la violenza estemporanea nei confronti degli ebrei veniva tollerata, e persino incoraggiata; in particolare, ciò avvenne nel momento in cui i leader nazisti calcolarono che la violenza avrebbe “preparato” i tedeschi alle aspre misure antisemite, sia legali che amministrative, attuate con la scusa di riportare l’ordine.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, le unità speciali operative – unità mobili tedesche specializzate nell’omicidio di massa, o Squadre della Morte (Einsatzgruppen) – ricevettero da Reinhard Heydrich, capo della Polizia di Sicurezza, l’ordine di tollerare e persino incoraggiare i pogrom scatenati dalla popolazione nei territori sovietici conquistati. Questi pogrom (caratterizzati da livelli diversi di spontaneità) che ebbero luogo in città come Bialistock, Kovno, Lvov e Riga, completavano la politica tedesca per l’eliminazione sistematica di intere comunità ebraiche in Unione Sovietica. Il 29 giugno 1941, mentre i Nazisti e la Romania – loro alleato nell’Asse – invadevano l’Unione Sovietica, ufficiali e unità militari rumene, aiutati a volte da militari tedeschi, uccisero almeno 8000 ebrei durante il pogrom di Iasi, nella provincia rumena della Moldavia. Il 10 luglio 1941, a Jedwabne – una piccola città situata nel distretto di Bialistock, nel settore della Polonia occupato prima dai sovietici e poi dai tedeschi – gli abitanti parteciparono all’assassinio di centinaia di loro concittadini ebrei.
A Kielce, in Polonia, il 4 luglio 1946, alcuni abitanti scatenarono un pogrom contro gli ebrei che erano sopravvissuti ed erano tornati a vivere nella città. Gruppi di facinorosi attaccarono gli ebrei dopo che false voci erano state alimentate sul rapimento di un bambino cristiano allo scopo di compiere un omicidio rituale. I rivoltosi uccisero almeno 42 persone e ne ferirono approssimativamente altre 80.

Populismo

Storicamente nasce come definizione per i movimenti socialisti e antizaristi nella Russia. Nell’ultimo decennio, il termine è diventato diffuso per definire quei partiti e movimenti politici che, in forme e con finalità diverse, intendono rappresentare gli interessi del «popolo» rispetto a quelli delle cosiddette élite.

Pregiudizio

Il termine pregiudizio può assumere diversi significati, tutti in qualche modo collegati alla nozione di “giudizio prematuro”, cioè parziale e basato su argomenti insufficienti e su una loro non completa o diretta conoscenza. I pregiudizi sugli ebrei sono idee o opinioni sbagliate, anteriori alla loro diretta conoscenza o di fatti che li riguardano. Tali pregiudizi sono quasi sempre fondati su convincimenti tradizionali e comuni ai più, e impediscono un giudizio obiettivo. Esistono anche pregiudizi positivi, comunque basati su stereotipi che sono generalizzazioni semplicistiche riguardo a individui singoli o a gruppi di individui senza considerare le differenze individuali. Anche i pregiudizi positivi possono avere conseguenze negative.

Protocolli dei savi anziani di Sion

Falso documento teso a dimostrare l’esistenza di un complotto internazionale ebraico allo scopo di dominare il mondo. Il testo contribuì notevolmente alla diffusione dell’antisemitismo moderno. Redatto dalla polizia zarista all’inizio del Novecento, dopo la Rivoluzione d’ottobre fu introdotto nell’Europa occidentale da esuli russi. Descrive un piano ordito da una conferenza di dirigenti dell’ebraismo mondiale, al fine di ottenere il dominio universale e rovesciare la società cristiana. I Protocolli circolarono ampiamente in tutto il mondo occidentale ed ebbero un ruolo di primo piano nella propaganda nazista. Pur essendo stati ben presto riconosciuti come falsi, continuarono ad essere ristampati.

Pseudoscientifico

Un sistema di teorie, assunzioni, ipotesi e metodi falsamente affermato di essere scientifico

Pulizia etnica

Il termine “pulizia etnica” è stato usato negli ultimi decenni come eufemismo per costringere un gruppo di persone a lasciare le proprie case – o addirittura ucciderle – per creare un’area “razzialmente pura” per un altro gruppo. Gli effetti sono stati devastanti in luoghi come l’ex Jugoslavia, dove negli anni ’90 sono state uccise più di 100.000 persone, la maggior parte musulmane bosniache. I nazisti usavano un eufemismo simile, Säuberung, che significa purificazione o pulizia, per riferirsi all’impegno di uccidere sistematicamente gli ebrei d’Europa.

Purim

La ricorrenza cade il 14 del mese di Adàr (metà marzo). E’ una festa di grande gioia e allegria in ricordo del rovesciamento della sorte a favore del popolo ebraico. La storia di Purim, scritta nella Meghillàth Ester (il Libro di Ester), narra le vicende degli ebrei di Persia circa 2500 anni fa. A quell’epoca il potente re Assuero, che regna su 127 province, fa preparare un fastoso banchetto invitando principi e notabili. La regina Vastì si rifiuta di presenziarvi e pertanto viene ripudiata. Per trovare una nuova moglie sono quindi convocate a palazzo le più belle fanciulle del regno. Tra queste è scelta Ester, una splendida ragazza che così diventa la nuova regina. Primo ministro del re è Haman, il quale pretende che tutti s’inchinino al suo passaggio. Al rifiuto di Mordekài, zio di Ester, Haman chiede e ottiene che gli ebrei siano uccisi in un giorno estratto a sorte (Pur, da cui il nome della festa). Viene così estratto il 13 di Adàr. Ester allora, spinta dallo zio per salvare se stessa e tutto il popolo, svela le proprie origini ebraiche al re, che annulla il decreto. Haman è impiccato e gli ebrei, con l’aiuto del Signore, riescono a salvarsi. I precetti della festa sono la lettura della Meghillàh alla sera e alla mattina, donare cibo o dolciumi agli amici, donare denaro o cibo ai poveri e fare un ricco banchetto.

Q

QAnon

“Q” per domanda (question), “Anon” per anonimo (anonymous) è il nome dato a una teoria del complotto apparsa alla fine di ottobre 2017 sul forum 4Chan secondo la quale un misterioso alto funzionario del Governo Usa che aveva accesso a informazioni classificate come “segreto della difesa” avrebbe fornito previsioni sotto forma di domande enigmatiche. Per i più ferventi sostenitori di Q, che implica una presunta organizzazione criminale che coinvolge i Clinton, Obama, Rothschild e George Soros, a volte assimilati allo “stato profondo” (Deep State), lo stesso Donald Trump semina indizi che convalidano la loro teoria di cospirazione. Si dice che il presidente degli Stati Uniti stia lavorando segretamente per smantellare una vasta rete di traffico di bambini che non è estranea al cosiddetto affare “pizzagate” Comet Ping Pong. Quest’ultima è una pizzeria di Washington che, secondo alcuni complottisti, sarebbe un paravento per nascondere un traffico di sfruttamento sessuale di bambini gestito da autorevoli esponenti del partito Democratico Usa: i bambini verrebbero stuprati ed uccisi per trarne l’adrenocromo, sostanza chimica che, tra le varie proprietà, avrebbe anche quella di allungare la vita.

R

Rabbino

Il rabbino (maestro, giudice) è una persona che per i suoi studi, il suo sapere e la sua vita conforme ai dettami della Torah è riconosciuta adatta a risolvere i casi dubbi che si presentano nell’interpretazione e nell’applicazione della legge ebraica, a servire d’esempio ai suoi fratelli, a istruirli, ammonirli e consigliarli.
I rabbini hanno il dovere di accogliere benevolmente chiunque si presenti, rispondere alle domande che vengono loro rivolte, dare consiglio e aiuto ogni qual volta se ne presenti l’occasione. In tutte le comunità ebraiche del mondo è presente un ufficio rabbinico che si occupa della gestione dei problemi quotidiani, mentre parte dei compiti svolti dal Sinedrio è ora stata presa in carico dal rabbinato centrale di Israele. Nelle comunità d’Italia suole essere nominato un rabbino capo che adempie personalmente alle funzioni di maestro, sorveglia le istituzioni della comunità stessa, esprime il suo parere sulle questioni che si presentano ai suoi amministratori, si adopera a facilitare ai membri della comunità l’osservanza del rito, celebra i matrimoni, concede i divorzi. Nei paesi dove il rabbinato ha funzioni giudiziarie, esso è costituito da non meno di tre membri, perché la legge ebraica prescrive che non meno di tre siano i membri di ogni tribunale.

Radicalizzazione

Il processo attraverso il quale si adotta un sistema di valori estremista, inclusa la volontà di usare, supportare o facilitare la violenza come metodo per il cambiamento sociale.