Luogo:
Fonte:
Segnalazione CE
Post con l’immagine di una statua di Toro (baal) bruciato in Iran su una pagina Instagram che si definisce “antifascista”. Si legge nel post: “Hanno bruciato Baal dio israelita dei sacrifici umani. Come faceva Epstein nell’isola. Come fa Israele a Gaza”.
Perché il contenuto è antisemita?
Il riferimento a Baal e ai “sacrifici umani” è una riproposizione moderna dell’accusa del sangue, un tropo antisemita medievale secondo cui gli ebrei uccidono ritualmente esseri umani (spesso bambini). Storicamente, Baal era una divinità cananea e fenicia, spesso in contrasto con la religione israelitica. Presentarlo come “Dio israelita” serve a proiettare sul giudaismo un’immagine di culto sanguinario e barbarico che non gli appartiene, con lo scopo di deumanizzare gli ebrei contemporanei. Il richiamo poi a Jeffrey Epstein non è casuale. Viene utilizzato per alimentare la teoria del complotto secondo cui esisterebbe una “élite globale ebraica” dedita ad abusi rituali e traffico di minori.
Altri post della pagina inneggiano alla violenza (“Dovete essere cancellati dalla faccia della terra”) e contengono meme satirici pesantemente antisemiti sugli ebrei, su Epstein (cit. “the goyim think we are Russian”) e post che celebrano le bombe di Teheran su Israele.


