Fonte:
Segnalazione CE
«tutti bambini goyim di un’età compresa tra i 3 ed i 15 anni, torturati e uccisi dalla medesima Sinagoga di Satana che oggi governa il mondo.»
Sito web catto-tradizionalista che non si riconosce nella chiesa di Roma che considera eretica, intervista monsignor Viganó nel corso della quale l’arcivescovo scomunicato espone una summa dei temi che connotano questa forma di cattolicesimo integralista, tra cui forme di antisemitismo pre Concilio Vaticano II (es. accusa del sangue e mito del complotto ebraico globale), qui di seguito un estratto: «Non possiamo non vedere nelle sevizie sui bambini lo stesso odio anticristico che portò al martirio di Guglielmo di Norwich (1144), Ugo di Lincoln (1255), Guglielmo di Oberwesel (1287), Rodolfo di Berna (1294), Andrea Oxner (1462), Simone di Trento (1475), Sebastiano Novello (1480), Lorenzino Sossio (1485), Domenico del Val, Cristoforo della Guardia: tutti bambini goyim di un’età compresa tra i 3 ed i 15 anni, torturati e uccisi dalla medesima Sinagoga di Satana che oggi governa il mondo. Tutti seviziati per lo stesso motivo: uccidere ancora una volta, nelle carni dell’innocente, l’Agnello immacolato che ha dato la vita per la nostra Redenzione. La differenza tra questi omicidi rituali e quelli che emergono dai documenti desecretati è che allora essi potevano apparire sporadici, perché commessi da una setta ristretta e giustamente emarginata da una società fieramente cattolica; mentre oggi – nel silenzio omertoso della stampa mainstream e nella scandalosa inerzia dei Magistrati – sono commessi su vasta scala dalla stessa setta che è riuscita ad appropriarsi del potere dopo aver scristianizzato la società e instaurato la Rivoluzione. Una rivoluzione che il Concilio ha fatto propria, convertendo progressivamente i membri della Gerarchia ai principi massonici e spesso scegliendone i candidati tra emissari della Logge. Questa è la matrice della setta infernale che i documenti di Epstein confermano nei suoi più raccapriccianti dettagli. D’altra parte, se i fautori del Vaticano II sono giunti a negare la responsabilità dei Giudei nella Crocifissione di Nostro Signore, non stupisce il loro zelo nel cancellare la memoria di quei Santi Martiri bambini, mettendo addirittura in dubbio la realtà storica della loro uccisione nel corso di sacrifici rituali. La Gerarchia postconciliare si è resa complice di un piano satanico, senza comprenderne le terrificanti implicazioni. Ma nonostante l’evidenza di questo colpo di stato globale essa continua tetragona a sostenere e ratificare l’agenda globalista, la farsa vaccinale, la frode del green deal, la folle teoria gender, l’ideologia LGBTQ+ e la sostituzione etnica delle Nazioni cattoliche, anche se sono tutte parte di un medesimo progetto criminale ed eversivo che oggi sappiamo essere stato accuratamente pianificato. Ma perché questo golpe potesse aver luogo, è stato necessario replicare in ambito ecclesiastico ciò che i “figli” delle famiglie dell’alta finanza usuraia hanno fatto infiltrando i governi con gli Young Global Leaders del World Economic Forum, con la cooperazione documentata dello stesso Epstein e dei ben noti “filantropi” ashkenaziti. Per questo motivo le quinte colonne ai vertici della Gerarchia conciliare hanno creato una “linea dinastica” – per così dire – che assicurasse una “discendenza” e dunque una continuità ideologica e organizzativa negli organismi centrali e periferici della Chiesa. Theodore McCarrick ha piazzato i suoi protetti Cupich, Tobin, Gregory, Farrell, McElroy – per citarne solo alcuni – in ruoli apicali nelle Conferenze Episcopali e nella Curia Romana. Oggi costoro agiscono allo stesso modo con i propri favoriti per perpetuare il potere di questa lobby.»
