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Vari post in occasione del Giorno della Memoria contengono contenuti antisemiti che utilizzano specificamente la ricorrenza del 27 gennaio e il motto “Mai più” (nato come imperativo morale dopo la Shoah) per attaccare Israele. C’è un’equiparazione visiva e diretta tra il Ghetto di Varsavia (1942, uno dei simboli più tragici dello sterminio nazista degli ebrei) e Gaza (2026). Questa pratica è nota tra gli studiosi come “inversione dell’Olocausto”. Sostituire le vittime storiche del nazismo (gli ebrei) con i responsabili di una crisi umanitaria contemporanea (lo Stato ebraico) è considerato un modo per demonizzare Israele, associandolo al male assoluto che ha cercato di annientare il popolo ebraico. Tra i vari autori dei post ci sono politici noti, artisti e pagine per la Palestina.
“ho raccontato dei campi di concentramento anche di GAZA, ALLA FACCIA DEI PURISTI SMEMORATI!!!” “a Gaza si consuma un genocidio mentre restiamo a guardare” “la comunità ebraica potrebbe dissociarsi dalle politiche di Israele”




