Luogo:
Torino
Fonte:
Corriere della Sera
Autore:
Paolo Coccorese
Le svastiche tracciate con vernice rossa sui manifesti del Giorno della Memoria hanno rovinato a Torino le commemorazioni del 27 gennaio. Simboli nazisti disegnati sulle locandine dedicate alle vittime dei lager sono stati scoperti proprio mentre in Sala Rossa era in corso la cerimonia istituzionale, durante la quale è stato denunciato il riemergere dell’odio verso gli ebrei. Anna Segre, vicepresidente della Comunità ebraica, ha segnalato come «gli episodi di antisemitismo siano in aumento», anche nelle scuole, dove cresce la preoccupazione per un clima che induce studenti e insegnanti ebrei a nascondere la propria religione.
«Si tratta di gesti gravissimi e inaccettabili, e ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto. Nella nostra città comportamenti del genere non devono mai trovare spazio, men che meno oggi, nella giornata in cui ricordiamo le vittime della Shoah e del nazifascismo», ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo, che ha condannato le svastiche disegnate con vernice spray sui cartelloni del Comune, affissi in via Cigna, corso Vigevano e nelle vicinanze del Cimitero Monumentale, dove in mattinata erano in corso le celebrazioni ufficiali. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos della Questura.
«Tracciare svastiche sui manifesti del Giorno della Memoria è un atto vile e inquietante — ha dichiarato la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent —. Non si tratta di una bravata, ma di un segnale chiaro del ritorno dell’antisemitismo». Indignazione anche tra le file di Alleanza Verdi Sinistra: «Siamo profondamente contrari, ma non del tutto sorpresi», hanno affermato la capogruppo regionale Alice Ravinale e i consiglieri comunali Sara Diena ed Emanuele Busconi. Secondo Avs, «il clima di odio, lo sdoganamento più o meno esplicito del fascismo e i tentativi di riscrivere la storia portano a episodi come questo». Da qui l’impegno a «non abbassare la guardia e continuare a contrastare l’antisemitismo». Per il Pd a prendere posizione è la capogruppo in Regione Gianna Pentenero: «Il pensiero nazifascista che ha portato alla Shoah non ci ha mai abbandonato e non possiamo permetterci di abbassare la guardia». Italia Viva Torino ha definito l’atto vandalico «un orrore», sottolineando l’importanza di «non dimenticare mai».
Un filo diretto lega questi episodi alle parole pronunciate ieri mattina in Sala Rossa, durante la cerimonia istituzionale per la Giornata della Memoria. Anna Segre ha ricordato che «quanto è accaduto agli ebrei non deve ripetersi mai, né a loro né a nessun altro». Tuttavia, ha poi evidenziato il «clima avvelenato nelle scuole e nelle università», tanto che «alcuni studenti e docenti ebrei preferiscono nascondere la propria identità». Segre ha inoltre richiamato episodi avvenuti durante il corteo del 25 aprile, quando, al passaggio del gonfalone con la stella di David e la Mole Antonelliana, sarebbero state rivolte ingiurie ai manifestanti. «È doppiamente doloroso essere insultati in quel contesto», ha sottolineato, ribadendo che «in una comunità democratica non ci possono essere alternative al dialogo e alla memoria civile».
La cerimonia si è svolta nell’ambito delle iniziative per il 27 gennaio, che prevedevano anche la posa di una targa in memoria dell’avvocato e partigiano Bruno Segre e la tradizionale fiaccolata con partenza dal binario 17 della stazione di Porta Nuova. «La memoria non è un rituale, ma una responsabilità», ha ricordato il sindaco Lo Russo, aggiungendo: «Il male non nasce già riconoscibile: diventa normale poco alla volta, mentre qualcuno distoglie lo sguardo».
