27 Gennaio 2026

Sesto Fiorentino, ennesima minaccia contro Marco Carrai

Sesto Fiorentino, nel Giorno della Memoria, manifesto antisemita contro Carrai, console di Israele
Nel manifesto si vede un’immagine di Carrai con le scritte «Wanted», «criminale di guerra», «agente sionista» e «complice del genocidio», con sotto la firma (n)Pci

«Nel Giorno della memoria, a Sesto Fiorentino (Firenze), si è verificato un atto grave e inaccettabile: un manifesto di odio e antisemitismo rivolto a Marco Carrai, console onorario d’Israele in Toscana. Un gesto che assume un significato ancora più inquietante per la data in cui è avvenuto e che richiama alla mente pagine della nostra storia che non possono e non devono tornare». Così Daniele Brunori e Federico Bussolin, rispettivamente capogruppo leghista nel Consiglio comunale di Sesto Fiorentino e Federico Bussolin, segretario provinciale Lega Firenze. Nel manifesto si vede un’immagine di Carrai con le scritte «Wanted», «criminale di guerra», «agente sionista» e «complice del genocidio», con sotto la firma (n)Pci. «Non si tratta di un episodio isolato – aggiungono in una nota -, ma di un segnale preoccupante di un clima che, specialmente a Sesto, si è progressivamente deteriorato negli ultimi anni. Un clima di ostilità verso Israele e, più in generale, verso il mondo ebraico, che ha trovato espressione in scelte e prese di posizione ideologiche: dai boicottaggi dei farmaci israeliani, fino alle campagne contro un giocatore israeliano della Fiorentina».  Per gli esponenti leghisti, «tutto questo ha contribuito a creare un terreno culturale pericoloso, in cui si insinua un antisemitismo strisciante che non può essere minimizzato né tollerato. Dinamiche e linguaggi che ricordano, per metodo e radicalità, stagioni buie del nostro Paese e che nulla hanno a che fare con il confronto democratico». «Di fronte a un fatto così grave non possono esserci ambiguità – osservano ancora -. È necessario che tutte le forze politiche prendano pubblicamente e senza distinguo le distanze da questo atto e lo condannino con fermezza. A Marco Carrai va la nostra piena solidarietà. Nel Giorno della memoria, ribadire che l’antisemitismo è un pericolo reale e concreto non è solo un dovere politico, ma un dovere morale».

Photo Credits: corrierefiorentino.corriere.it