3 Maggio 2026

Movimento politico extraparlamentare italiano di orientamento marxista-leninista-maoista fa campagne “antisioniste”

Fonte:

Segnalazione

«Antisionismo come strumento della repressione borghese»

Movimento politico extraparlamentare italiano di orientamento marxista-leninista-maoista si inserisce nell’area della sinistra rivoluzionaria italiana e tiene contatti con i vari gruppi e partiti marxisti-leninisti italiani europei ed extraeuropei.  L’attività del partito si sviluppa prevalentemente attraverso la partecipazione e l’organizzazione di manifestazioni politiche, presidi, cortei e campagne di propaganda. In questo contesto, questo movimento opera spesso in sinergia o in contiguità con sindacati di base, collettivi studenteschi e centri sociali, collocandosi stabilmente nell’area della cosiddetta sinistra antagonista. Le principali tematiche affrontate riguardano il lavoro e la precarietà, il sistema dell’istruzione (scuola e università), la repressione giudiziaria e le dinamiche della politica internazionale, con particolare attenzione alla questione palestinese. Secondo l’impostazione ideologica del partito, il movimento popolare, operaio, anticapitalista, antimperialista e comunista non deve limitarsi a contrastare le misure repressive o a confrontarsi con le istituzioni sul piano dell’ordine pubblico, ma deve piuttosto sviluppare una strategia politica più ampia. In tale prospettiva, le mobilitazioni vengono concepite come strumenti di conflitto politico, finalizzati anche a incidere sugli equilibri di governo. In questo quadro, viene manifestato un sostegno esplicito alla causa palestinese e, più in generale, a movimenti considerati di “resistenza” nei confronti delle potenze occidentali. La retorica che accompagna tali posizioni attinge a una narrazione secondo cui lo Stato di Israele viene descritto come “entità criminale” e “sionista”, con una sistematicità affine a quella adottata da Hamas. Il movimento si associa a campagne fortemente radicali contro Israele, e fa un uso estensivo e generalizzato del termine “sionismo” e, in alcuni casi, partecipa alla diffusione di elenchi di presunti “agenti sionisti”. In tali contesti vengono osservati slogan e posizioni quali “Israele = nazismo” e la negazione del diritto all’esistenza dello Stato di Israele, definito “entità sionista”.