31 Marzo 2024

Milano, incitazioni all’ odio e alla violenza durante la manifestazione pro pal

Luogo:

Milano

Fonte:

Il Giorno, Libero

Hannoun-Nahum Polemica sul genocidio

MILANO «La senatrice Liliana Segre dubita che si possa chiamare genocidio, perché c’è una esclusiva riservata alla loro lobby». Queste le parole proferite da Mohammed Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia (Api), durante il suo intervento, megafono in mano, al presidio tenutosi ieri in piazza Duca D’Aosta a Milano. Con «più di 130mila fra uccisi e feriti, no, non può essere chiamato genocidio perché le vittime sono palestinesi», ha ribadito. Lo stesso Hannoun è poi tornato a ripetere il concetto: Liliana Segre, ha aggiunto il presidente Api a margine del suo intervento, «minimizza l’immensità del danno dello sterminio dei cittadini palestinesi a Gaza», mandando così «indirettamente un messaggio al premier israeliano Benjamin Netanyahu». Il termine genocidio è quindi «un’esclusiva per la lobby sionista in Italia. Il genocidio è uno, quello dell’olocausto. II resto possono chiamarlo massacro ma non genocidio». Parole che hanno inevitabilmente amplificato l’eco della manifestazione. E a stretto giro, è arrivata la replica del consigliere comunale Daniele Nahum, appena entrato a far parte del gruppo dei Riformisti dopo aver lasciato il Pd in polemica proprio per le posizioni a suo dire anti-israeliane di alcuni esponenti Democratici che siedono in Consiglio comunale e non solo: «È evidente che qualche problema di antisemitismo e di negazionismo questo tizio ce l’ha». Nahum ha poi concluso rivolgendosi a quanti erano in piazza ieri: «Dopodiché chi fa politica e partecipa a queste manifestazioni dovrebbe farsi un esame di coscienza. Perché è evidente che queste parole non difendono la causa palestinese ma sdoganano l’antisemitismo». Il Giorno edizione di Milano

«Assaltate le ambasciate ebraiche»

Dal palco davanti la stazione centrale di Milano, l’imam di Genova Mohammed Hannoun invoca una rivolta contro le ambasciate israeliane nei Paesi arabi. «Concludo, con un applauso al popolo giordano, ai ribelli in Giordania che hanno obbligato il sistema a chiudere l’ambasciata israeliana» ha detto Hannoun al termine del suo intervento durante la manifestazione di ieri a Milano a sostegno della Palestina. «Invitiamo tutti i popoli arabi a fare lo stesso per cacciare via tutte le ambasciate israeliane, chiuderle e trasformarle in centri per la resistenza. Un applauso alla resistenza dello Yemen, un applauso alla resistenza del Libano, dell’Iraq». Hannoun ha poi attaccato il governo italiano, accusandolo di essere «schierato con i criminali israeliani». E ancora: «Un governo sionista con 14 ministri coloni che per il diritto internazionale sono illegali. Per cui chi riconosce questo governo è complice e criminale». Sempre alla manifestazione di ieri, l’attivista 94enne, Franca Caffa, ha detto che la Brigata Ebraica non dovrebbe partecipare al corteo del 25 aprile. Libero

Photo Credits: Libero