16 Settembre 2019

Insulti antisemiti contro Gad Lerner

Luogo:

Pontida (BG)

Fonte:

La Repubblica

Insulti antisemiti contro Lerner

Aggredito cronista di Repubblica

PONTIDA (BG) – Prima c’erano stati anche dei selfie sul pratone con alcuni militanti, incuriositi dal suo arrivo. Poi dopo pochi minuti il clima è cambiato e l’editorialista di Repubblica Gad Lerner è stato ricoperto di fischi, insulti antisemiti e urla, costretto ad essere scortato dal servizio d’ordine della Lega e dagli agenti di polizia fino allo spazio dei giornalisti, una specie di recinto alla destra del palco. «Ebreo», «fasciocomunista», «vai via», «fatti fare i p… dalla Merkel», «intellettuale del c…», «vieni fuori e ti facciamo vedere noi», altre minacce e cosa via, un crescendo che in realtà è purtroppo un classico per Lerner, che ogni anno viene preso di mira dai gruppi più esagitati della piazza leghista. Scena replicata quando il giornalista, alla fine della manifestazione, ha preso la via di casa, accompagnato dalla Digos: lungo il tragitto fino all’auto parcheggiata poco lontano, altre parole indicibili piovute senza sosta. Invece nei confronti del cronista e videomaker del nostro giornale, Antonio Nasso, l’aggressione è stata fisica: un militante della Lega, poi identificato dalla polizia, lo ha colpito rompendogli la telecamera. Nasso oggi andrà a sporgere denuncia. «Il clima di odio che si respira è preoccupante — scrive in una nota il sindacato dei giornalisti, l’Fnsi, riferendosi ad entrambi gli episodi — auspichiamo che le forze politiche promuovano un linguaggio utile a disinnescare questa cultura dell’intolleranza». Solidarietà anche dal comitato di redazione della Stampa: «Il tentativo di intimorire i colleghi nell’esercizio del loro lavoro conferma ancora una volta l’importanza del giornalismo quale pilastro della democrazia». Per il segretario della Cgil Maurizio Landini «a Pontida emerge il clima razzista fascista e razzista tollerato e non solo dalla Lega di Salvini». Il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti, Carlo Verna, dice di aspettarsi «la solidarietà verso i colleghi da parte di Salvini, il quale peraltro è un iscritto al nostro ordine». Sul fronte più politico, in diversi hanno espresso la loro vicinanza a Nasso e Lerner. «Quanto è avvenuto — spiega invece il segretario del Pd, Nicola Zingaretti — non è casuale ed è l’eterno ritorno di qualcosa di antico: l’intolleranza e l’odio per la libertà di pensiero. Fermare e isolare questa deriva è possibile e non ci fermeremo». Concetti simili rimarcati dai forzisti Renato Schifati e Renata Polverini. Ma anche dal palco di Pontida il governatore del Veneto Luca Zaia aveva detto — beccandosi fischi pure lui — che «da noi l’ospitalità è sacra, non facciamo queste cose». Nella Lega «non c’è spazio per l’antisemitismo», assicura invece il vicepresidente della commissione Affari Esteri Paolo Formentini. Sabato scorso invece un deputato leghista aveva detto dal palco dei giovani che Mattarella faceva «schifo». La decisione del Quirinale è quella di non rispondere né commentare questi insulti.

di Matteo Pucciarelli