5 Febbraio 2021

Cinisello Balsamo: “zoombombing” neonazista durante una video lezione sulla Shoah

Luogo:

Cinisello Balsamo

Fonte:

Il Giorno

Foto di Hitler e insulti, sospeso incontro sulla Shoah

L’attacco online durante una lezione del professor Mantegazza sulla piattaforma Zoom: «Episodi gravi che vanno denunciati»

CINISELLO Un partecipante si è connesso a Zoom inserendo, come foto profilo, il volto di Hitler. Poi frasi antisemite, insulti, bestemmie e un caos generale che ha costretto a interrompere una lezione a distanza sulla Giornata della memoria tenuta del professore di Scienze umane e pedagogiche della Bicocca Raffaele Mantegazza. Un incontro rivolto agli studenti di prima e seconda superiore, di istituti tecnici e professionali di Cinisello Balsamo, finito sotto attacco. «La mia impressione è che più che una goliardata sia stata un’azione pianificata – racconta Mantegazza – nascondendosi dietro l’anonimato. Un piccolo gruppo di persone ha iniziato, e poi altri studenti hanno seguito l’onda». Ieri erano in programma tre incontri, promossi dal Comune di Cinisello e dalle scuole che hanno invitato il professor Mantegazza per parlare della figura di Primo Levi allargando poi il discorso all’attualità, a bullismo e cyberbullismo. Incontri tutti a distanza, sulla piattaforma Zoom, per evitare possibili contagi. «I primi due incontri si sono svolti regolarmente – spiega Mantegazza – e i ragazzi delle medie e delle superiori si sono mostrati attenti e partecipi. I problemi si sono verificati all’inizio del terzo incontro. Una persona si è loggata con una foto di Hitler e poi è iniziata una gran confusione. Abbiamo dovuto sospendere l’incontro e spostarlo su un’altra piattaforma, Meet, ma anche lì è stato impossibile proseguire». Difficile individuare i responsabili, visto che fra i 200 studenti diversi erano connessi con nickname e in linea teorica anche estranei avrebbero potuto partecipare attraverso il link. «Sono convinto che questo episodio, per la sua gravità, andrebbe denunciato alla polizia postale», sottolinea Mantegazza. Non è la prima volta che il professore viene preso di mira nell’epoca degli incontri online obbligati dalla pandemia. «È già successo durante un incontro in occasione del 25 Aprile organizzato dall’Anpi di Lecco – spiega – e anche in quel caso abbiamo dovuto sospendere». Incursioni hacker che sono state ribattezzate zoombombing: azioni di disturbo organizzate introducendosi nelle videochiamate che stanno diventando un problema sempre più diffuso. Tanto che è stata rilasciata una nuova versione di Zoom con due aggiornamenti di sicurezza progettati per aiutare gli organizzatori delle riunioni online e delle videoconferenze a bloccare i tentativi di zoombombing e per consentire ai partecipanti ai meeting di segnalare eventuali utenti che si comportano in modo scorretto.

di Andrea Gianni

Photo Credits: www.corriere.it