Luogo:
Bologna
Fonte:
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Il graffito è su un pilastro del portone del Comune sul lato di piazza Maggiore. Interrogazione della Lega: “Messaggio d’odio e di violenza inaccettabile”.
Il graffito è su un pilastro del portone del Comune sul lato di piazza Maggiore. Interrogazione della Lega: “Messaggio d’odio e di violenza inaccettabile”.
“Ebreo brucia” sulle porte di Palazzo d’Accursio. È comparsa una scritta, calcata con un pennarello nero, sulla colonna che sostiene il portone del Comune che si affaccia sul lato di piazza Maggiore. Una frase lapidaria incisa in stampatello, composta da sole due parole, le quali incarnano l’antisemitismo e sprigionano l’odio verso gli ebrei. Non è ancora chiaro quando l’autore abbia imbrattato la colonna d’accesso al palazzo dell’amministrazione, dunque potrebbe trattarsi di un fatto recente. Sul graffito di odio antisemita, che squarcia il colore mattone del pilastro con una scritta piccola ma evidente, Matteo Di Benedetto, capogruppo del Carroccio a Palazzo d’Accursio, ha presentato un’interrogazione, chiedendo al sindaco e alla giunta se siano a conoscenza della scritta. “Messaggi di odio e incitamento alla violenza, ancor più se di matrice antisemita, sono incompatibili con i valori costituzionali e con i principi di convivenza civile – scrive – e la permanenza di una simile scritta sull’ingresso del palazzo comunale rischia di trasmettere un messaggio di tolleranza o sottovalutazione rispetto a contenuti gravissimi. Le istituzioni hanno il dovere non solo di condannare formalmente ogni forma di antisemitismo, ma anche di intervenire con tempestività per rimuovere simboli e messaggi che lo veicolano”.
di Mariateresa Mastromarino
