26 Gennaio 2014

Teste di maiale spedite a tre luoghi simbolo dell’ebraismo di Roma, e scritte negazioniste sui muri

annafrank_bugiardona

Luogo:

Roma

Fonte:

Corriere della Sera

Teste di maiale, svastiche e scritte negazioniste

ROMA — Le teste di maiale erano tre, contenute in scatole da 40 centimetri per 30, messe sottovuoto e spedite tramite corriere a tre luoghi simbolo dell’ebraismo della capitale: la Sinagoga (al Ghetto, Portico d’Ottavia), l’ambasciata di Israele (ai Parioli), il museo di Roma (piazza Sant Egidio, Trastevere) dove è in corso una mostra sulla cultura ebraica. E, oltre alle teste, in giro per la città sono comparse scritte antisemite e negazioniste, fatte prontamente cancellare dal Campidoglio: «Hanna (con l’acca, ndr) Frank bugiardona», «Olocausto menzogna mondiale».

olocausto_menzogna

Due dei tre pacchi (eccetto quello al museo) non sono mai arrivati a destinazione, perché «bloccati» dai sistemi di controllo presenti in Sinagoga. Lì, infatti, quando venerdì pomeriggio è arrivata la prima scatola, il personale di sicurezza l’ha passata al metal detector e, «scoperta» la testa di maiale, ha rispedito il pacco alla società che l’aveva consegnata. Da lì, gli inquirenti, stanno riannodando i fili. Risalendo fino a un centro di smistamento alla Borghesiana, periferia est di Roma, prima «destinazione» dei pacchi che poi sono stati «presi in consegna» dalla Tnt. Dentro, oltre al maiale, c’erano dei messaggi farneticanti, con riferimenti a Theodor Herzl, lo scrittore ebreo-ungherese dell’800, fondatore del movimento politico del sionismo: «Herzl — è un passaggio del messaggio di intimidazione — scrive che gli antisemiti saranno i nostri amici più sicuri e che il sionismo è stato sostenuto da Hitler, dalle Ss e dalla Gestapo». Poi la minaccia: «Avete ingannato il mondo. Quando verrete giudicati da Dio tutta questa ricchezza e menzogna non serviranno per ingannare il suo giudizio».