20 Gennaio 2016

Stereotipi antigiudaici nell’articolo di una nota antropologa

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Fonte:

Libero

Autore:

Ida Magli

«occhio per occhio, dente per dente»

Il quotidiano Libero pubblica nelle sue pagine culturali un lungo articolo “Rivoluzione Gesù. Quell’abisso tra i divieti ebraici e la somma dolcezza dei Vangeli” dell’antropologa Ida Magli dove vengono riproposti alcuni dei principali stereotipi della giudeofobia cattolica. L’ebraismo ( «l’Antico Testamento») viene presentato come una religione formalista ossessionata dai divieti, primitiva, eminentemente vendicativa («occhio per occhio, dente per dente») e crudele, specie con i bambini: «Per i bambini, poi, viene espresso un rifiuto così crudele che è difficile forse trovarlo in egual misura in altre culture, sebbene i bambini siano stati e siano ancora oggi anche in Europa l’oggetto di orribili efferatezze. «Sfracellateli, sterminateli, sacrificateli, mangiateli»: dal Deuteronomio al Libro dei Re, da Geremia al Levitico sono decine e decine le esortazioni all’odio contro i bambini

Al Male ebraico viene manicheisticamente contrapposta l’ «immensa dolcezza» del cristianesimo, religione di libertà, eguaglianza perdono e amore: «Occhio per occhio, dente per dente? Macchè! Amate i vostri nemici; se qualcuno ti dà uno schiaffo su una guancia, tu porgigli anche l’altra.»