25 Dicembre 2025

Milano, consigliere incita alla violenza contro gli ebrei

Luogo:

Milano

Fonte:

Segnalazione CE

Consigliere comunale di Milano di un partito di sinistra, già noto per le sue affermazioni pro Hamas, pubblica una foto in cui impugna un fucile indossando una kefiah, scrivendo di reputarsi un Partigiano, e di odiare “chi non Parteggia”, facendo una chiara allusione al fatto che Hamas sia un movimento di resistenza”.

Appare problematico, in primo luogo, il fatto che un rappresentante istituzionale impugni un fucile e si autorappresenta come “partigiano”; di fatto ciò costituisce una legittimazione simbolica della violenza politica, incompatibile con il ruolo pubblico ricoperto. L’affermazione di “odiare chi non parteggia” introduce inoltre una retorica binaria e intimidatoria pericolosa, che delegittima il dissenso e normalizza l’ostilità verso chi non si allinea.

In secondo luogo, il riferimento implicito alla kefiah e al concetto di “resistenza”, nel contesto attuale, allude in modo non equivoco a Hamas, organizzazione riconosciuta come terroristica dall’Unione Europea. Presentare Hamas come un movimento di resistenza significa rimuoverne deliberatamente la natura jihadista e le responsabilità dirette in attacchi contro civili, inclusi massacri e sequestri.

Questa rappresentazione assume una valenza antisemita nella misura in cui normalizza o giustifica la violenza contro cittadini israeliani ed ebrei, inscrivendola in una narrazione eroica, che di eroico e liberatorio non ha nulla.

L’assimilazione della lotta partigiana storica a un’organizzazione che prende di mira civili ebrei contribuisce a banalizzare tale violenza e a renderla politicamente accettabile, rafforzando un clima di ostilità verso gli ebrei in quanto tali o in quanto identificati collettivamente con Israele.