8 Ottobre 2020

Sabato 10 ottobre si terrà a Roma una manifestazione di ispirazione complottista

Fonte:

Il Foglio

Autore:

Lucio Capone

Montesano, Celentano, Paragone, Maddalena e Cunial. Il M5s scopre che la piazza negazionista e sovranista è il suo album di famiglia

Sabato ci sarà una nuova manifestazione politico-carnevalesca, che nell’epoca del Covid vuol dire che a sfilare saranno prevalentemente persone senza mascherina. E’ la “Marcia della liberazione”, a cui parteciperanno tutti quei movimenti e gruppuscoli di protesta raccolti sotto la definizione di “negazionisti”, perché negano l’utilità delle mascherine e l’effettiva dannosità del coronavirus. E si oppongono strenuamente all’Europa, ai complotti di Bill Gates e di Big Pharma, ai vaccini. Sono insomma quelli che ritengono che il 5G sia più pericoloso per la salute del Covid-19 e che la crisi economica non sia una conseguenza della pandemia ma della “dittatura sanitaria”, imposta da un governo “schiavo dell’Unione europea e della grande finanza” che usa il virus come pretesto per impoverire il popolo. “In una parola, vogliamo la fine del neoliberismo. Vogliamo più stato e meno mercato” è lo slogan alla fine dell’appello (uno slogan che peraltro sarebbe condiviso dalla stragrande maggioranza delle forze parlamentari di maggioranza e di opposizione). Nulla di nuovo. La solita retorica paranoico-complottista, con il consueto elenco di misure sovraniste-socialiste: uscita dall’euro, investimenti pubblici, reddito minimo di 1.000 euro, nazionalizzazioni, ripudio del debito, etc. La novità, stavolta, è che come mai in passato gli esponenti del palazzo e quelli della piazza abbiano una radice comune. Perché a sfilare contro il governo grillino ci sarà l’album di famiglia del MSS, sia nelle idee sia nei protagonisti. Il padrino della “Marcia della liberazione” dal governo grillino è Enrico Montesano, un collega di Beppe Grillo che appoggiava il MSs, faceva video promozionali con Paola Taverna e con i grillini andava in piazza, anzi sul palco, per la “Notte dell’onestà”. La madrina è Rosita Celentano, anche lei grillina sfegatata, amica personale di Grillo e conduttrice di “Italia 5 Stelle”, la kermesse nazionale del movimento. Tra i promotori della piazza negazionista ci sono Tiziana Alterio, giornalista complottista autrice di libri con il senatore grillino Elio Lannutti (quello dei Protocolli dei Savi di Sion) e candidata alle scorse europee con il MSs; Sara Cunial, deputata No Vax e No 5G eletta con il M5s (ora nel gruppo misto); Diego Fusaro, opinionista del blog di Beppe Grillo e del Blog delle stelle nonché candidato assessore del M5s a Foligno. Tra le adesioni alla manifestazione spicca quella di Paolo Maddalena, un ex giudice costituzionale ora impegnato a svelare complotti globali e a battersi contro l’obbligo vaccinale, che nel 2015 il M5s aveva inserito tra i suoi dieci candidati al Quirinale (per fortuna il Parlamento scelse Sergio Mattarella). C’è poi il partito “No Europa per l’Italia” di Gianluigi Paragone, che è entrato al Senato come uno dei “super competenti” candidati da Luigi Di Maio. Non poteva mancare la partecipazione di Mario Improta, in arte “Marione”, il volgare disegnatore grillino costretto a interrompere una collaborazione con il Comune di Roma per un’orrenda vignetta sull’Olocausto stigmatizzata dall’Auschwitz Memorial, il Museo del campo di concentramento, e dalla Comunità ebraica. C’è infine l’adesione della “Fondazione Di Bella”, gestita da Giuseppe Di Bella che per molti anni attraverso i siti di Beppe Grillo e della Casaleggio Associati ha propagandato la pseudocura senza fondamento scientifico contro il cancro “inventata” dal padre Luigi. Sabato, quindi, a marciare contro il governo del M5s ci sarà l’album di famiglia grillino. E, nonostante tutto, sarà una giornata utile per ricordare che diffondendo idee avariate e avvelenando il dibattito pubblico la macchina di Grillo e Casaleggio, alla fine, è arrivata al governo del paese.