Fonte:
Polizia di Stato
Autore:
Alessio Evangelista
Armati di sfollagente telescopico hanno intrapreso una vera e propria caccia all’uomo notturna nella zona della stazione Termini a Roma rendendosi responsabili di almeno cinque aggressioni a sfondo razziale.
Per questi motivi i tre giovani, accusati delle violenze e appartenenti a un’organizzazione di estrema destra, sono stati individuati e denunciati dai poliziotti della Digos di Roma per lesioni personali aggravate dall’odio razziale e porto d’armi e oggetti atti ad offendere.
Per uno dei tre, minorenne e già gravato da precedenti penali inerenti all’apologia del fascismo, nonché per aver imbrattato qualche mese fa una sinagoga con epiteti antisemiti e il simbolo della svastica, è stata applicata la misura cautelare del collocamento in comunità.
Le indagini, iniziate dopo la denuncia presentata da un cittadino nigeriano presso il Compartimento di Polizia ferroviaria di Roma Termini, si sono concentrate sull’esame delle immagini di videosorveglianza, dalle quali è emersa una sequenza di almeno cinque aggressioni nella stessa notte.
Gli investigatori della Digos capitolina che hanno svolto le successive analisi hanno evidenziato come i tre abbiano percorso la zona della stazione con il chiaro obiettivo di prendere di mira cittadini stranieri e senza fissa dimora, selezionati in modo del tutto casuale.
Gli agenti, durante le perquisizioni, hanno rinvenuto la spranga e i capi di abbigliamento utilizzati durante gli attacchi, un coltello oltre a materiale propagandistico di estrema destra e una copia del Mein kampf.
