18 Febbraio 2024

Recensione del saggio di Fiamma Nirenstein sui massacri antisemiti del 7 ottobre

Fonte:

www.mosaico-cem.it

Autore:

Nathan Greppi

Fiamma Nirenstein, “7 ottobre 2023. Israele brucia”, Giubilei Regnani, pp. 278, 23,00 euro

C’è la storia di Aren, che lavorava per una organizzazione umanitaria per la riabilitazione dei detenuti prima di essere assassinata; quella di Edna, emigrata dall’Etiopia e che fu uccisa dai terroristi mentre tornava a casa dal lavoro; May, studentessa beduina di terza media, uccisa da un razzo di Hamas assieme alla nonna Faiza; e c’è Tal, che aveva da poco adottato un cagnolino abbandonato ed è caduto nel tentativo di difendere Kfar Aza. Il suo cane è ancora seduto vicino alla tomba, chiedendosi dov’è finito il suo eroe. Una voce che ha saputo documentare con costanza e dedizione i fatti del 7 ottobre, nonché degli strascichi che perdurano ancora adesso, è quella della giornalista italo-israeliana Fiamma Nirenstein, che ha raccolto numerose storie legate a quei tragici eventi nel suo ultimo libro, intitolato proprio 7 ottobre 2023. Israele brucia. La Nirenstein introduce il volume raccontando diverse storie di dolore e di coraggio, che ha visto anche perché ha potuto visionare i filmati dei massacri che gli stessi terroristi avevano girato. Racconta dei terroristi che entrano nelle case, uccidendo e stuprando chiunque gli capitasse davanti con una violenza sadica. Ci sono le storie di chi, dopo aver cercato di tenere bloccate le porte per ore trincerandosi dentro casa, ha mandato un ultimo messaggio di addio ai propri cari mentre i terroristi riuscivano ad entrare. Ma anche le storie di veri e propri eroi che quel giorno, senza essere minimamente preparati ad un evento di tale portata, si sono sacrificati per respingere gli attacchi, tra soldati e padri di famiglia. La maggior parte del libro raccoglie gli articoli che l’autrice ha scritto sul quotidiano Il Giornale come corrispondente da Israele, pubblicati dal 27 gennaio 2023 al 2 gennaio 2024, per mettere a confronto la situazione prima e dopo il 7 ottobre. Inoltre, ha tradotto in italiano delle testimonianze di familiari e amici delle vittime dei massacri raccolte da Galei Tzahal, la radio dell’esercito israeliano. A concludere il volume, un estratto di un precedente libro della Nirenstein, La sabbia di Gaza (Rubbettino, 2006), in cui raccontava lo sgombero degli insediamenti israeliani dalla Striscia, che Ariel Sharon attuò nella speranza di un miglioramento dei rapporti con i gazawi. Una speranza che oggi è del tutto scomparsa. Il 7 ottobre è un giorno che purtroppo lascerà per sempre una macchia scura nella storia d’Israele. Dal libro traspare la sensazione di essere stati pugnalati alle spalle due volte: la prima, dai terroristi di Hamas e dai palestinesi dei territori che li sostengono; la seconda, da un Occidente ipocrita e codardo, dove gli israeliani vengono dipinti come mostri da un’ampia fetta della sinistra.