Fonte:
Varese News
Violazione di domicilio, furto, deturpamento o imbrattamento di cose altrui, aggravante per odio razziale o etnico e infine apologia di reato.
Sono diversi i reati ipotizzabili a carico degli sconosciuti che nella notte tra Pasquetta e martedì aprile si sono introdotti nel giardino di una cittadina di Besano che aveva esposto nella sua proprietà privata una bandiera palestinese. «Non si sono limitati a prendere e strappare e gettare via la bandiera – racconta Sara, che ci ha scritto per segnalare questo grave episodio – ma hanno anche lasciato l’inequivocabile firma dei nazisti, tracciando con la vernice spray il simbolo delle SS sulla pavimentazione del giardino».
I carabinieri sono già stati sul posto, hanno effettuato rilievi fotografici e ascoltato la testimonianza di Sara.
«Ho ricevuto la segnalazione della signora – dice il sindaco Leslie Mulas – Appena l’ho saputo sono stato dai carabinieri e provvederemo a girare loro i filmati delle telecamere pubbliche che coprono la zona in cui abita Sara, con la speranza che gli autori di questo brutto episodio vengano individuati, denunciati e adeguatamente puniti».
Secondo il sindaco si tratta di un episodio isolato: «Non credo si tratti di un gruppo organizzato – dice – Piuttosto quattro scemi ignoranti che volevano forse far parlare di sé. Un gesto grave, perché la violazione di proprietà privata non è una sciocchezza. In più, personalmente, lo trovo davvero brutto perché sono molto sensibile alla causa palestinese, anche avendo visto personalmente come vengono trattati i palestinesi durante un mio viaggio in Cisgiordania. Al di là dell’atto vandalico e dell’uso ignorante di simboli nazisti, trovo che sia davvero brutto accanirsi contro la bandiera di un popolo che soffre».
