10 Aprile 2026

Raid notturno in una casa a Besano: bandiera palestinese distrutta e simboli nazisti tracciati con lo spray

Violazione di domicilio, furto, deturpamento o imbrattamento di cose altrui, aggravante per odio razziale o etnico e infine apologia di reato.

Sono diversi i reati ipotizzabili a carico degli sconosciuti che nella notte tra Pasquetta e martedì aprile si sono introdotti nel giardino di una cittadina di Besano che aveva esposto nella sua proprietà privata una bandiera palestinese. «Non si sono limitati a prendere e strappare e gettare via la bandiera – racconta Sara, che ci ha scritto per segnalare questo grave episodio – ma hanno anche lasciato l’inequivocabile firma dei nazisti, tracciando con la vernice spray il simbolo delle SS sulla pavimentazione del giardino».

 Un episodio grave e inquietante che Sara ha immediatamente segnalato ai Carabinieri, dove nei prossimi giorni presenterà una denuncia formale, e al Comune. «Devono essere entrati a notte fonda, noi non abbiamo sentito niente, ce ne siamo accorti al mattino – racconta ancora Sara – Non voglio che si parli di una “bravata”: hanno commesso dei reati ed erano ben consapevoli di quello che stavano facendo, dal momento che hanno coperto con del nastro adesivo la telecamera del videocitofono, per non rischiare di essere visti dall’ interno. E girano con bombolette spray. Mai pensavo che potesse succedermi una cosa del genere in un piccolo paese come Besano e solo per aver esposto un simbolo nel mio giardino. E’ una cosa inquietante, che fa male. E non è una questione di destra o di sinistra, è il segno dell’intolleranza di certe persone e della sopravvivenza di idee che richiamano un passato terribile e che purtroppo sembrano essere ancora molto diffuse».

I carabinieri sono già stati sul posto, hanno effettuato rilievi fotografici e ascoltato la testimonianza di Sara.

«Ho ricevuto la segnalazione della signora – dice il sindaco Leslie Mulas – Appena l’ho saputo sono stato dai carabinieri e provvederemo a girare loro i filmati delle telecamere pubbliche che coprono la zona in cui abita Sara, con la speranza che gli autori di questo brutto episodio vengano individuati, denunciati e adeguatamente puniti».

Secondo il sindaco si tratta di un episodio isolato: «Non credo si tratti di un gruppo organizzato – dice – Piuttosto quattro scemi ignoranti che volevano forse far parlare di sé. Un gesto grave, perché la violazione di proprietà privata non è una sciocchezza. In più, personalmente, lo trovo davvero brutto perché sono molto sensibile alla causa palestinese, anche avendo visto personalmente come vengono trattati i palestinesi durante un mio viaggio in Cisgiordania. Al di là dell’atto vandalico e dell’uso ignorante di simboli nazisti, trovo che sia davvero brutto accanirsi contro la bandiera di un popolo che soffre».