3 Gennaio 2024

Presidente della comunità ebraica di Merano: «Siamo stanchi di guardarci sempre alle spalle…»

BOLZANO. «In una chiesa non ci vedranno più». E perché? «Siamo stanchi». Elisabetta Rossi fa un respiro e poi spiega: «Siamo stanchi di guardarci sempre alle spalle, di alzare il telefono e udire minacce, di vederci la polizia intorno perché, ci dicono, almeno così possiamo tornare a casa la sera…». Lei è la presidente della nostra comunità ebraica. L’unica fede che non era presente alla giornata del dialogo tra le fedi. Non c’era perchè essere ebrei e mostrarlo oggi, anche a Bolzano, può far passare notti insonni al solo pensiero di uscire allo scoperto. «Non sono venuti per questioni di sicurezza», dicono in Diocesi. A pensarci, ancora peggio. Nella stessa cerimonia gli esponenti della fede islamica sono arrivati con le bandiere palestinesi al collo.«Figurarsi se ci fossimo messi quella israeliana», sorride con una piega amara sul volto Elisabetta Rossi. Nell’occasione gli stessi esponenti non hanno condannato Hamas, autore della strage del 7 ottobre in Israele.

Che succedano queste cose anche a Bolzano non è un bel vedere no, presidente?

Ho quasi voglia di non sentire più nessuno su questi argomenti. Mi stupisco che voi vi stupiate. Credete che sia da quando c’è stata l’aggressione di Hamas nei nostri kibbutz o da quando è iniziata la guerra a Gaza che sono iniziate le minacce, gli insulti e tutto il resto? No, è da quando ho memoria che è così.

Che succede dunque da tempo?

Che non possiamo celebrare le nostre feste religiose senza la Digos intorno. Un po’ abbiamo paura noi, un po’ è la polizia che ci dice guardate che è meglio. Lo dicono per noi. Per stare più tranquilli.


É normale?

Non dovrebbe esserlo in Italia e in Europa. E dico: ancora una volta. Siamo la comunità religiosa più antica nel continente. Lo siamo a Roma, ovunque. Ma per noi ebrei ormai lo è, normale.

Da dove vi arrivano le minacce?

Dunque non lo immaginate? Basta andare ad ogni manifestazione in cui ci sia di mezzo il tema della Palestina o qualcosa di simile.

E la Chiesa che dice?

Cosa volete che dica? Ritenete giusto che ormai vi sia la Digos anche davanti al Duomo?

Durante la celebrazione del Natale, in duomo, è apparso anche uno striscione che inneggiava alla Palestina e chiedeva di non pensare più al Natale.

Ho sentito. E visto sui giornali, in tv.

Il vescovo ha detto che ormai la questione si è polarizzata.

Non so se sia la parola giusta. Noi questa polarizzazione la vediamo solo attivarsi contro di noi.

Non c’è equilibrio di giudizi secondo voi?

Esisterebbe? Ha mai visto nei decenni una manifestazione a nostro favore? Ma chiedo ancora: è normale che esponenti islamici usino le chiese per attaccare di continuo qualunque cosa rimandi a Israele o all’ebraismo oggi e che nessuno si stupisca o chieda conto alla comunità islamica?

Stanno politicizzando anche le cerimonie religiose o interreligiose?

È chiaro, mi pare che stia accadendo questo. Non ho visto bandiere ucraine tra gli ortodossi, vedo invece solo quelle palestinesi tra gli islamici. É scandaloso che questo sia accaduto in un contesto in cui ci dovrebbe essere il dialogo tra le fedi. Chi vi giunge già con un messaggio politico è chiaro che non è assolutamente interessato al dialogo ma che indica soltanto un suo nemico.

Ritenete che invece sia possibile parlarsi?

Certo che lo dovrebbe essere. E potrebbe esserlo. Ma a quali condizioni? Ovunque noi si vada lo possiamo fare solo protetti dalla polizia e ovunque troviamo solo insulti e accuse. Sento che si parla di genocidio. Pronunciano questa parola comunità che non hanno mai condannato quello realmente accaduto per sei milioni di ebrei.

Cosa pensa del fatto che anche gli islamici di Bolzano non condannino la strage di Hamas?

Che me l’aspettavo. Che quando accade che si violentino le donne ebree come accaduto in Israele due mesi fa si chiedono commissioni Onu per verificarlo, pareri “terzi”. I numeri di Hamas invece passano ovunque senza verifiche. Ma siamo da sempre abituati a questo doppio trattamento.

Dunque non accetterete più inviti nelle chiese?

In queste condizioni? Quando neppure le chiese sono luoghi rispettati?

 

Fonte dell’immagine: MyJewishItaly