23 Febbraio 2022

Pistoia: identificati gli autori di alcune scritte inneggianti al nazismo

Fonte:

La Nazione

Autore:

Patrizio Ceccarelli

Scritte inneggianti a Hitler: tre giovani nei guai

Perquisizioni della polizia nelle abitazioni dei minorenni, ancora da identificare due presunti complici

PISTOIA Frasi e simboli inneggianti al nazismo e all’antisemitismo scritte e disegnate sui muri di un edificio adiacente al palazzo dove ha sede la Provincia di Pistoia, a poca distanza dalla chiesa di San Leone e dalla cattedrale di San Zeno, in piazzetta Sant’Atto, centro storico di Pistoia. Scritte che destarono rabbia e preoccupazione, la mattina del 26 settembre scorso, quando furono scoperte da alcuni cittadini che avvertirono subito le forze dell’ordine. Ieri la polizia di Pistoia ha eseguito alcune perquisizioni domiciliari, su disposizione del procuratore capo della procura della Repubblica per i minori di Firenze, Antonio Sangermano, nei confronti di minorenni ritenuti responsabili del fatto. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati gli indumenti, che secondo la polizia sarebbero stati indossati per commettere il gesto, oltre a telefoni cellulari e supporti informatici utilizzati dai giovani. Tre minorenni, di età compresa tra i 13 e i 15 anni, tutti residenti a Pistoia, ritenuti responsabili del raid oltraggioso, sono stati denunciati alla procura della Repubblica del tribunale per i minorenni di Firenze. Secondo quanto ricostruito dalla polizia – le indagini sono state svolte dal personale investigativo della Digos e coordinate dalla procura di Pistoia e dalla procura dei minori di Firenze -, il 26 settembre scorso, un gruppo composto da cinque giovanissimi tra cui i tre minorenni individuati e denunciati, avrebbe vergato la scritta ‘Viva Hitler’, associandola al disegno della svastica e della stella di David, simbolo dell’ebraismo, «compiendo in tal modo – si legge nella nota diramata dalla questura – attività di natura istigatoria di reati violenti e discriminatori nei confronti di cittadini ebrei». Ai tre ragazzini denunciati viene pertanto contestata anche l’aggravante di aver agito con finalità di discriminazione e odio etnico. Subito dopo il fatto di piazzetta Sant’Atto, prese il via un’articolata attività d’indagine, che ha visto il suo apice ieri, con le perquisizioni effettuate nelle abitazioni di alcuni sospettati. Perquisizioni che avrebbero confermato l’appartenenza dei tre minorenni individuati e denunciati al gruppo ritenuto responsabile dell’episodio. Gli altri due componenti del gruppo non sarebbero al momento stati individuati. In prossimità della zona ci sono varie telecamere di videosorveglianza ed è probabile che le immagini riprese dagli occhi elettronici siano servite agli investigatori per risalire ai presunti autori delle scritte antisemite.