Fonte:
Corriere della Sera
Autore:
Federico Berni
Gli investigatori la chiamano «radicalizzazione ibrida»: da una parte svastiche e orgoglio suprematista, dall’altra simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dal terrorismo jihadista
La «Guida all’uccisione», una sorta di vademecum su come eseguire attentati con l’utilizzo di veicoli, armi bianche e armi da fuoco, o il «Manuale dell’odiatore», che promuove contenuti nazionalsocialisti, suprematisti o accelerazionisti (in base ai quali il capitalismo può essere superato solo accelerando il suo sviluppo). Erano queste, tra le altre, le letture di un sedicenne della provincia di Monza, raggiunto dalla misura cautelare del collocamento in comunità, disposta dall’autorità giudiziaria a seguito dell’indagine condotta dalla Digos della Questura di Monza diretta da Giovanni Cuciti, con le gravi accuse di autoaddestramento con finalità di terrorismo, istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’inchiesta coordinata dalla procura dei minori di Milano ha permesso di scoprire un percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco, oltre che alla propaganda jihadista riconducibile all’Isis.
L’interesse del sedicenne si stava sviluppando verso modalità tecnico e operative relative all’uso di armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente. Gli investigatori la chiamano «radicalizzazione ibrida», nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista.
Sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni, mentre in casa, a seguito di perquisizione, sono stati trovati vessilli, simboli e bandiere naziste, oltre che numerosi manuali in formato digitale, alcuni dei quali in inglese o in russo. Letture di testi come «Siege – Assedio», opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti «lupi solitari», o la «Piroguida», dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche. E ancora, sempre su questo tema, «Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone», guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo, oppure «Armi del combattente di strada», manuale illustrato relativo alle armi bianche.
Nel corso delle indagini, secondo quanto riferito, è emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli. Nel corso dell’attività investigativa è stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni per eludere i controlli e i sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, oltre all’adozione di accorgimenti per rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online.
