21 Marzo 2019

Minacce neofasciste

Fonte:

La Repubblica

Autore:

Massimo Lorello

Dagli ultrà neonazisti striscione e minacce contro Berizzi e Fiano

MILANO «Vado avanti, non mi fermo». Così Paolo Berizzi reagisce all’ultimo attacco dell’estrema destra subito nella notte tra martedì e mercoledì. Uno striscione sul muro di cinta dello stadio di Varese: “Berizzi e Fiano siete lo schifo italiano”. Gli autori sono gli ultrà neonazisti Blood e Honour. È la loro risposta all’articolo di Berizzi, uscito su Repubblica lunedì, sulla coreografia interista nel derby di domenica sera a San Siro. Al centro della curva era stata esposta la maxi bandiera di “Blood e Honour 1998”, una formazione estremista, di ispirazione neonazista finita più volte sotto inchiesta per atti violenti, azioni razziste, discriminatorie e nostalgiche-apologetiche. “Blood e Honour” ovvero “Sangue e onore” era il motto della gioventù hitleriana. Lo striscione è stato rimosso dalla Digos in mattinata. Gli ultrà hanno fatto riferimento anche al deputato Emanuele Fiano che in seguito all’articolo di Berizzi ha presentato un’interrogazione. Ma già tra lunedì e ieri gli ultrà hanno inondato i social di insulti e minacce all’inviato di Repubblica che vive sotto scorta dal 1° febbraio. Già da tempo Berizzi per le sue inchieste sul mondo dell’estrema destra subisce minacce. A Berizzi è arrivata anche la solidarietà della Fnsi, mentre il Comitato di Redazione di Repubblica, in una nota, respinge “con indignazione le nuove, inaccettabili minacce rivolte all’indirizzo del nostro collega Paolo Berizzi, da tempo nel mirino di gruppi nazifascisti per il suo lavoro di inchiesta e denuncia. Repubblica è e sarà sempre dalla parte di Paolo e contro ogni forma di intimidazione verso il lavoro dei cronisti”

Photo Credits: La Repubblica