1 Marzo 2026

Milano, allerta sicurezza dopo l’attacco all’Iran, Meghnagi: “Più sorveglianza davanti a scuole e sinagoghe”

La solidarietà al popolo iraniano e le preoccupazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano per la sicurezza dopo l’attacco di Usa e Israele. L’appello al prefetto di Milano.
«Siamo solidali con il popolo iraniano ma Israele purtroppo sta pagando pesantemente, l’ultimo attacco è di questa mattina e ci sono otto morti, diversi feriti, dei quali molti bambini», così il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, ha commentato i festeggiamenti davanti al consolato generale iraniano a Milano, dove alcune centinaia di persone con bandiere iraniane e israeliane stanno celebrando la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei a seguito dei bombardamenti di Usa e Israele sull’Iran. «D’altronde il regime si difenderà fino all’ultimo – ha sottolineato Meghnagi -, ma non c’è niente da fare, perché tutto il Medioriente cambierà in positivo dopo i bombardamenti contro Dubai, contro gli Emirati, contro il Kuwait. Assurdo, è tutto assurdo».

Appello al prefetto

Per quanto riguarda l’innalzamento della soglia d’allerta nella comunità ebraica meneghina per eventuali ritorsioni, Meghnagi ha spiegato che «bisogna stare attenti. Abbiamo chiesto al prefetto di rafforzare la sorveglianza sulle nostre scuole, i nostri templi, le nostre libertà, però d’altronde non possiamo rinchiuderci, noi siamo italiani e dobbiamo essere rispettati per quello. Siamo nella libertà, non possiamo nasconderci, siamo un popolo libero e dobbiamo combattere per la nostra libertà».