Fonte:
Corriere della Sera
Autore:
Monica Guerzoni
Il presidente israeliano ha chiamato il Presidente della Repubblica il quale ha sottolineato «la necessità del rispetto del diritto della navigazione nelle acque internazionali», ribadendo poi «l’impegno contro ogni atto di antisemitismo»
La scelta del Quirinale di definire «franco e aperto» il colloquio tra il presidente italiano e l’omologo israeliano conferma quanto complicati e tesi siano, in questa drammatica fase storica, i rapporti tra i due Paesi. Eppure la telefonata che Isaac Herzog ha fatto ieri sera a Sergio Mattarella rivela il tentativo di Tel Aviv di ridurre distanze e incomprensioni, nonché la disponibilità di Roma a dialogare e ricucire. Il capo dello Stato è stato a dir poco diretto e ha affrontato uno per uno i punti di tensione. Ha detto al presidente Herzog di ritenere «necessario» che si metta fine alla guerra permanente che incendia il Medio Oriente ed è stato molto duro sugli attacchi contro le truppe, italiane e non, impegnate nel contingente Unifil in Libano. «Attacchi inaccettabili», li ha definiti Mattarella, per poi affrontare con altrettanta franchezza il caso della Flotilla. A fine aprile unità militari israeliane hanno intercettato le barche della missione umanitaria diretta verso Gaza e hanno fermato 175 persone, tra cui 24 italiane. Il trattamento riservato agli attivisti ha scatenato polemiche, denunce e tensioni, la premier Giorgia Meloni ha espresso ferma condanna per il sequestro della flottiglia e ieri Mattarella ci ha messo il carico, chiedendo il rispetto del diritto di navigazione in acque internazionali. Anche Herzog è stato «franco e aperto». Su X ha definito il nostro presidente «un amico» e di certo Mattarella pensa lo stesso dell’omologo israeliano. Il quale però, nel colloquio «proficuo e di ampio respiro», ha affermato di essere molto preoccupato per «l’estrema ostilità nei confronti di Israele», che ritiene sia emersa in alcuni settori dell’opinione pubblica italiana.
Herzog ha denunciato manifestazioni di antisemitismo citando in particolare «le continue vessazioni nei confronti del padiglione israeliano alla Biennale di Venezia» e «le proteste contro l’esposizione delle bandiere della Brigata Ebraica a Milano», ma ha riconosciuto la «ferma posizione» dell’Italia nel prevenire «attacchi» contro gli ebrei. La sensibilità di Mattarella sul tema è nota e il presidente ha ribadito a Herzog l’«impegno determinato» della Repubblica italiana contro ogni atto di antisemitismo. Dopo il sanguinoso e ignobile pogrom del 7 ottobre 2023 il capo dello Stato italiano ha condannato con estrema durezza gli orrori perpetrati da Hamas in Israele, ma ha anche alzato più volte la voce contro «i lutti e le sofferenze indicibili» inflitti alla popolazione civile di Gaza dall’esercito israeliano. E ha criticato la «tempesta di bombardamenti devastanti» che Tel Aviv ha scatenato sui cieli del Libano.
Fonte dell’immagine: Il Fatto Quotidiano
