9 Maggio 2021

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Stefano Taché

Fonte:

Moked.it, La Repubblica

“Ricordare, un dovere civile e morale”

“Ricordare le vittime italiane del terrorismo è un dovere morale e civile per ogni cittadino della Repubblica”.

Così il direttore del quotidiano La Repubblica Maurizio Molinari, intervenuto a Palazzo Madama in occasione delle celebrazioni per la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo. Il giornalista ha ricordato un atto terroristico di cui fu testimone: l’attentato palestinese al Tempio maggiore di Roma del 9 ottobre 1982. “Mi trovai a pochi metri da uno di questi terroristi. Incrociai il suo sguardo banale, vidi l’accenno di un sorriso sul suo volto” ha raccontato, alla presenza tra gli altri del Presidente Sergio Mattarella. Una ferita sulla quale il Capo dello Stato si è soffermato in una intervista con lo stesso Molinari, su Repubblica oggi in edicola. Con un pensiero che è andato in particolare alla giovanissima vittima dell’attentato: il piccolo Stefano Gaj Taché. Ha osservato al riguardo: “Ho voluto ricordarlo nel mio discorso di insediamento, sei anni fa, perché quel delitto suscita congiuntamente tanti motivi di orrore: disprezzo per la vita, antisemitismo, violenza contro la libertà religiosa”. “Il presidente Mattarella ci ricorda una pagina terribile del terrorismo che ha colpito il nostro paese. Quella della violenza antisemita che ha ucciso un bambino di due anni: Stefano Gay Tachè. Un terrorismo ancora vivo che va combattuto perché ancora presente nella società”, il successivo tweet della presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello.

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