24 Giugno 2025

Giovane atleta non può salire sul podio per ricevere la medaglia d’oro, perché israeliano

Daniel Boaron, giovane atleta israeliano di 16 anni, ha conquistato una medaglia d’oro al Grand Prix di Jiu-Jitsu di Roma. Nonostante l’eccellente risultato, non è stato permesso al vincitore di salire sul podio.

Le autorità italiane hanno parlato di “ragioni di sicurezza”, poiché la sua nazionalità avrebbe potuto suscitare “provocazioni”.

Nonostante l’esclusione, l’atleta ha reagito con determinazione rivendicando il proprio orgoglio di essere israeliano e in un’intervista post-gara ha affermato: “Sono orgoglioso di rappresentare il mio Paese e felice per il risultato. Grazie al popolo di Israele e ai soldati delle IDF che ci proteggono abbiamo mostrato al mondo cosa valiamo, anche quando cercano di metterci a tacere.” In un’intervista al Jewish News, Amir Boaron, il padre del ragazzo, ha raccontato che Daniel ha ricevuto la medaglia d’oro in privato. Dopo l’intervento delle autorità, “gli è stata consegnata la medaglia lontano dalla cerimonia e abbiamo scattato una foto” ha detto.
L’allenatore Nimrod Ryder ha affermato che l’avvertimento è arrivato poco prima dell’inizio della cerimonia: “La vita non è sempre come la pianifichi, è quello che succede. Daniel è arrivato primo, e tutti lo sanno. Eppure, è stato un peccato che non sia potuto salire su quel podio e mostrare al mondo cosa aveva realizzato”.

Nonostante l’accaduto, un folto gruppo di volontari della Comunità Ebraica di Roma ha voluto accogliere e festeggiare il giovane atleta per il risultato raggiunto. La Comunità ebraica si dimostra ancora una volta unita contro spiacevoli eventi, oramai diventati quotidiani per ebrei ed israeliani. Il dispiacere per un’ingiustizia subita non può cancellare l’importante traguardo, che Daniel ha saputo rivendicare con orgoglio e fierezza nel rappresentare lo Stato di Israele.