Fonte:
Il Messaggero
Giornata della Memoria, Meloni: «Condanniamo la complicità del regime fascista nelle persecuzioni». Mattarella: «Attacchi a Segre volgari e imbecilli»
Mattarella: nella Repubblica nessun posto per chi predica odio e violenza
«Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per i germi della discriminazione, per l’antisemitismo che affiora ancora pericolosamente, per coloro che predicano la violenza, per chi coltiva ideologie di oppressione, di sopraffazione per chi coltiva odio». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale.
Mattarella: Shoah buio della ragione in una nebbia di indifferenza
«Elena Loewenthal, parlando della tragica concatenazione degli eventi che si ricorda nel Giorno della Memoria, ha scritto che gli ebrei, che l’hanno subita, ‘ci sono precipitati dentro. Era buio’. Il buio di cui parla Elena Loewenthal è quello della ragione, della morale, dei sentimenti di umanità e di pietà. La notte, senza stelle e senza speranza, di Elie Wiesel, dove appaiono solo le fiamme dei forni crematori e dove il cielo disperde nel fumo corpi, identità, storie, affetti, sogni di migliaia e migliaia di vittime. Il buio in cui si sviluppò la fitta nebbia di paura, di indifferenza, di opportunismo che pervase tanta parte della popolazione: anche padri e madri esemplari, rispettosi della propria religione, cittadini irreprensibili, educatori scrupolosi, militari e funzionari che ritenevano di avere un alto senso dell’onore. Quella cupa oscurità che si scatenò come un ciclone spaventoso nel cuore della civile Europa, abbattendo secoli di conquiste, di istituzioni civili, di grandi scuole di diritto, supera il suo tempo e i suoi confini, perché si insinua nel profondo dell’animo umano». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale.
Mattarella: Shoah orrore che non ha mai fine
«Abbiamo appena ascoltato le storie tragiche -particolarmente atroci – di due piccoli italiani, Sergio ed Elena. Tutte le violenze sono inaccettabili, spregevoli, ma quelle contro i bambini, in ogni parte del mondo, addolorano, scuotono le coscienze e le interpellano ancora più in profondità. Ogni volta che ci accostiamo al tema della Giornata della Memoria, ogni volta che assistiamo alla rievocazione di quell’inferno sulla terra, ogni volta che sentiamo narrare le storie delle vittime e dei loro aguzzini, veniamo colti, nonostante i tanti decenni che ormai ci separano da quella tragica catena di mostruosità, da angoscioso sbigottimento. Come se quella discesa dolorosa -ricordata, studiata, analizzata- al punto più oscuro della storia dell’uomo, riservasse sempre la scoperta di nuovi episodi, di nuove pagine, di un orrore che sembra non avere mai fine. Perché, in realtà, non ha mai fine». Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale del Giorno della memoria.
Mattarella: serve azione rigorosa da parte di tutta l’Ue contro antisemitismo
Il «riproporsi e diffondersi» di «manifestazioni di razzismo e antisemitismo» è «indice di alta pericolosità e interpella una azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione Europea». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del giorno della memoria al Quirinale.
Mattarella: attacchi a Segre volgari e imbecilli, le siamo riconoscenti
Alla senatrice «Segre rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell’odio, della vendetta, della violenza. Cara senatrice, in questa occasione solenne desidero esprimerle, a nome della Repubblica, la solidarietà, la stima e l’affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo, del resto configurati dalla legge come reati».
Segre: non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria
«Si può e si deve parlare di Gaza nel giorno della memoria: si può parlare si Iran, Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa la umanità, ma non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria». Lo ha detto la senatrice Liliana Segre durante la cerimonia per il Giorno della Memoria. «Non può succedere» ha aggiunto «che diventi occasione di una vendetta contro le vittime di allora».
La cerimonia al Quirinale
Al Quirinale la cerimonia per il Giorno della Memoria. Al Colle sono presenti le alte cariche dello Stato e la premier Giorgia Meloni. Partecipa anche la senatrice Liliana Segre e i sopravvissuti Edith Bruck e Sami Modiano.
Meloni: l’antisemitismo un morbo che torna a diffondersi
Meloni, condanniamo la complicità del regime fascista nelle persecuzioni
«Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938». Lo afferma in una dichiarazione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Bandiere a mezz’asta in Senato
«Oggi, in occasione del Giorno della Memoria, il Senato della Repubblica terrà le bandiere a mezz’asta dalle ore 7.30 alle ore 20». E’ quanto fa sapere palazzo Madama. «Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato. Ricordare la Shoah, l’abisso dei campi di sterminio e la vergogna delle leggi razziali non è un rito formale, né una stanca consuetudine istituzionale. Onorare le memoria di tutte le vittime della barbarie nazifascista è oggi più che mai fondamentale, non solo per contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, ma anche per combattere un nemico più subdolo e insidioso: l’indifferenza che permette al male di radicarsi. Nel nostro Paese non potrà mai esserci spazio per la violenza e l’antisemitismo. Per questo è necessario dare nuovo slancio all’impegno di Istituzioni e società civile nel contrastare i reati d’odio, fronteggiare l’intolleranza e preservare il tessuto sano della nostra società. Mi appello alle giovani generazioni: la Memoria è l’antidoto più forte per difendere e proseguire nella costruzione di quel futuro di pace e coesione che abbiamo ereditato grazie al sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto contro regimi e totalitarismi, a costo della propria vita». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un post su X. «In occasione del Giorno della Memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico. Una data importante che non può e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilità, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto. Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
