Fonte:
European Jewish Congress
La Commissione Giustizia dell’Assemblea Nazionale francese adotta un disegno di legge che sanziona nuove forme di incitamento all’odio, tra cui gli appelli alla distruzione di Israele
La Commissione giuridica dell’Assemblea nazionale francese ha adottato un disegno di legge presentato dalla deputata Caroline Yadan per regolamentare le nuove forme di incitamento all’odio, tra cui gli appelli alla distruzione dello Stato di Israele.
In seguito agli attacchi del 7 ottobre 2023 in Israele, negli spazi pubblici e sui social media è apparsa un’ondata di dichiarazioni antisemite, che sfruttavano il conflitto in Medio Oriente e l’odio verso Israele per prendere di mira gli ebrei francesi.
Sono emerse nuove forme di discorso antisemita, sia attribuendo la responsabilità del conflitto israelo-palestinese al popolo ebraico, sia incitando direttamente o indirettamente ad attacchi contro di esso in nome del conflitto.
Per contrastare questo tipo di discorso, non contemplato dalla legge vigente, Caroline Yadan, deputata per i francesi all’estero e affiliata all’Ensemble pour la République, ha presentato nel novembre 2024 un disegno di legge volto a combattere le forme rinnovate di antisemitismo.
Il disegno di legge contiene quattro articoli, tra cui:
- Rafforzare il reato di incitamento ad atti terroristici o di pubblica esaltazione di tali atti, criminalizzando la provocazione implicita e le dichiarazioni che banalizzano o minimizzano tali atti (articolo 1);
- La sanzione prevede la distruzione di uno Stato riconosciuto dalla Repubblica francese (articolo 2);
- Estensione del reato di negazione dell’Olocausto per includere qualsiasi “negazione, minimizzazione o banalizzazione oltraggiosa” (articolo 4).
Prima dell’adozione del comitato, Yonathan Arfi, presidente del CRIF, ha testimoniato all’Assemblea nazionale, sottolineando la necessità di preservare la libertà di espressione, incluso il diritto di criticare la politica del governo israeliano, e sottolineando al contempo l’importanza di regolamentare i discorsi d’odio quando minacciano la sicurezza dei cittadini francesi.
Ha osservato che almeno un terzo degli atti antisemiti registrati nel 2024 faceva esplicito riferimento alla Palestina (dati del Ministero dell’Interno e della Corte Suprema del Consiglio dei Ministri) e che il 21% dei cittadini francesi riteneva giustificato prendere di mira gli ebrei che sostenevano Israele (Ifop, Riconoscimento di uno Stato palestinese e antisemitismo: la prospettiva francese , 2025). Queste cifre indicano un chiaro legame tra l’odio per Israele e gli attacchi contro gli ebrei francesi, a sostegno della necessità di un adattamento legislativo.
Cofirmato da un centinaio di parlamentari, tra cui rappresentanti socialisti e repubblicani, il disegno di legge è stato esaminato dalla Commissione Legislativa il 20 gennaio 2026, segnando il primo passo dell’iter legislativo. Gli emendamenti sono stati adottati a seguito delle raccomandazioni del Consiglio di Stato per garantire la conformità al principio della libertà di espressione.
Una volta ottenuta l’approvazione del comitato, il disegno di legge verrà poi programmato per una sessione pubblica, dove verrà discusso e votato dall’intera Assemblea.
Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche francesi ha accolto con favore l’adozione del disegno di legge, sottolineando l’importanza di combattere l’odio e la discriminazione nella Repubblica, siano essi antisemiti, razzisti o di altro tipo.
Photo Credits: European Jewish Congress
