29 Ottobre 2026

Roma, due arresti per un’aggressione antisemita dell’agosto 2026

“Ebreo di me***”, poi la tentata rapina: due arresti per l’aggressione al ricercatore universitario
La vittima venne presa a schiaffi alla vigilia dello scorso ferragosto nella zona di Piazza Bologna

Schiaffi al volto dopo gli insulti antisemiti, poi il telefono cellulare strappato dalle mani. Era lo scorso mese di agosto quando un ricercatore dell’università La Sapienza esperto in storia degli israelitici in Europa venne aggredito da due uomini che lo insultarono chiamandolo “ebreo di me***”. A distanza di due mesi e mezzi i suoi aggressori sono stati individuati e arrestati. Vittima della tentata rapina aggravata dall’odio razziale Benedetto Ligorio che poi denunciò l’accaduto in commissariato. In manette sono finiti due uomini di 36 e 46 anni. Lo studioso, sebbene non sia di religione ebraica, è specializzato e tiene corsi alla Sapienza che ricostruiscono proprio la storia degli ebrei in Europa. A rendere nota la vicenda attraverso i social network la scorsa estate era stata la storica e saggista Anna Foa.

Aggredito davanti alla sinagoga di via Padova

I fatti la sera del 14 agosto scorso. Benedetto Ligorio, ricercatore e studioso di storia degli ebrei, la cui attività accademica e scientifica è dedicata alla pubblicazione e alla divulgazione di tali tematiche, si trovava in prossimità del Tempio Beth-El, una sinagoga di rito sefardita che si trova in via Padova, quando venne avvicinato da due uomini. Dopo avergli rivolto insulti antisemiti, tentarono di impossessarsi del telefono cellulare con cui cercava di contattare il 112, colpendolo al volto per poi scappare.

Ripresi dalle telecamere

Dalla ricostruzione della dinamica, ripresa dagli impianti di videosorveglianza che si trovano in prossimità del tratto stradale teatro dell’episodio, è emersa una sequenza di condotte violente, prima verbali a sfondo razziale e, successivamente, fisiche, protrattasi per circa dieci minuti. La collaborazione tra agenti del commissariato Porta Pia e carabinieri della stazione Piazza Bologna ha poi permesso di riconoscere i due uomini ripresi dalle telecamere. Alcuni tatuaggi hanno poi consentito agli inquirenti – con le evidenze emerse in sede di denuncia e le dichiarazioni testimoniali – di identificare i due autori dell’aggressione.

Due arresti

La ricostruzione dei luoghi teatro dell’evento delittuoso, così come delle zone limitrofe all’area di Piazza Bologna, ha consentito agli investigatori di comporre il mosaico e di risalire ai due soggetti, la cui presenza era stata riscontrata nella zona già nelle fasi immediatamente antecedenti ai fatti. Conclusi gli accertamenti la polizia ha eseguito un’ordinanza applicativa di due misure cautelari, di cui una in carcere e una in regime domiciliare, nei confronti dei due uomini – entrambi romani-, indiziati quali responsabili. Le indagini, condotte dagli investigatori della digos della questura di Roma e coordinate dai magistrati della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario, sono state avviate in seguito alla denuncia sporta dalla vittima presso il commissariato Porta Pia.