Fonte:
L'Adige
TRENTO. “Dobbiamo fare tutti i necessari accertamenti sulla veridicità e il contesto di quelle frasi, ma la sostanza è quella. Per questo, attiveremo le procedure disciplinari contro gli autori di quelle frasi, come fatto in altre occasioni. Lo statuto prevede diversi passi e azioni di gravità diversa. Diciamo che di fronte a certi tipi di affermazioni non c’è nulla da spiegare, dico io”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del Trentino del partito Alessandro Urzì.
“Quella non è una chat di partito e chi c’era dentro non rappresenta FdI in Trentino essendo uscito sconfitto dal Congresso. Una dimostrazione che il partito è sano, aveva già fatto un’altra scelta e ha gli anticorpi necessari. Dichiarazioni come quelle raccolte, di taglio antisemita che possono avere un’ombra razzista, sono quanto di più lontano possa esistere dai valori costituenti di Fratelli d’Italia. L’irresponsabilità di pochi va affrontata con la massima severità: chiunque professi quelle frasi – conclude – è incompatibile con i valori di libertà e rispetto della comunità propri del nostro partito”.
