23 Luglio 2020

Cronaca dell’incontro tra esperti promosso dal Coordinamento nazionale per la lotta contro l’antisemitismo diretto dalla professoressa Milena Santerini

Fonte:

Moked.it

“Odio verso Israele il nuovo antisemitismo”

“L’antisemitismo oggi non prende più la forma di un conflitto tra ‘razze’, ma di uno scontro tra sionisti e antisionisti. Il nocciolo del discorso è però lo stesso: causa delle sventure dell’umanità un tempo era ‘l’ebreo’, oggi, anche in virtù del suo essere il perno dell’ebraismo mondiale, è lo Stato di Israele”.

È quanto ha sottolineato l’autorevole storico francese Georges Bensoussan, tra gli esperti ascoltati nelle scorse ore dalla coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Milena Santerini assieme al gruppo di lavoro a suo supporto recentemente costituitosi a Palazzo Chigi.

Al centro della relazione di Bensoussan (clicca qui per il pdf) una delle mutazioni classiche dell’antisemitismo ben sviluppata anche dalla definizione operativa della International Holocaust Remembrance Alliance: l’odio verso lo Stato ebraico, il rifiuto del suo diritto ad esistere.

Tra gli intervenuti, ricostruisce con la redazione la professoressa Santerini, in carica dallo scorso gennaio, anche il suo collega tedesco Felix Klein, commissario del governo per la vita ebraica e la lotta contro l’antisemitismo, che ha illustrato le misure prese in questo ambito dalle autorità di Berlino. Molteplici i fronti d’azione: dagli aspetti giuridico-legali alla sfera politica, dagli impegni educativi a quelli culturali a più ampio raggio.

Il prefetto Vittorio Rizzi, presidente dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori della Polizia, ha messo in evidenza due problemi: l’under reporting e l’incapacità che vi è talvolta di distinguere tra antisemitismo e altre forme di odio. Ineludibile quindi la sfida della formazione, con Rizzi che ha menzionato la proficua collaborazione instaurata in questo senso con le istituzioni dell’ebraismo italiano.

A ricordare che l’antisemitismo non è solo un problema degli ebrei è stata poi Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma, che tra i vari aspetti ha messo l’accento sul suo carattere destabilizzante, sul suo minare alla convivenza civile. Un pericolo quindi per l’intera società, nessuno escluso.

Ultimo relatore è stato Roberto De Vita, avvocato penalista e docente presso l’Accademia Ufficiali della Guardia di Finanza e la Scuola di Polizia, anche lui soffermatosi sull’impegno di formazione e sulla necessità di individuare in modo chiaro ogni forma e manifestazione di antisemitismo. “L’audizione – spiega la professoressa Santerini – è stata caratterizzata da interventi di grande spessore e utilità. A settembre ci saranno nuove occasioni per confrontarsi, con altri esperti, su questi temi. Un confronto che resterà di livello e internazionale”.

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