22 Febbraio 2018

Candidato del M5S pubblica su Facebook post complottisti

Fonte:

La Repubblica

Autore:

Alessandra Longo

Cosa cela l’insulto a Soros

Ha lasciato uscire allo scoperto quelli che contano. Poi, Elio Lannutti, ex senatore dell’Italia dei Valori, che ha ritrovato con i CinqueStelle una candidatura per ricominciare, si è scagliato contro il miliardario in dollari George Soros. Sfiorando il senso del ridicolo, Lannutti interviene con un tweet indirizzato ad Emma Bonino. La accusa di essere una sponsor degli immigrati irregolari «finanziata dal criminale George Soros». Nulla di personale, con Soros, il cui vero nome è Gyorgy Schwartz, origini ungheresi ed ebraiche. Lannutti non lo conosce proprio, ma il suo istinto animalesco lo rende diffidente. O forse si è procurato i Protocolli dei Savi di Sion, e si è convinto che sia alle porte un complotto demo-pluto-giudaicomassonico. Su Soros «criminale», Lannutti si accoda a quello che ha già detto, con più dovizia di dettagli, Matteo Salvini: «Con noi al governo, Soros e i suoi miliardi pro-clandestini saranno messi al bando, saranno indesiderati in Italia». Di sicuro il finanziere, uno dei trenta uomini più ricchi del mondo, non si è spaventato delle sortite di Lannutti e Salvini. E nemmeno del tweet di Giorgia Meloni, anche lei convinta che l’uomo sia un complottista: «Soros impone con il denaro l’immigrazione di massa e la distruzione degli Stati nazionali per fare dell’Europa il suo parco giochi. Il nostro governo vieterà alle Ong di Soros di operare in Italia». Posizioni caricaturali che rimettono in circolo veleni, falsi novecenteschi, e antisemitismo subliminale. Lannutti, fustigatore di banche e «lobby di palazzo», non poteva non dire la sua.