Fonte:
Il Resto del Carlino
Autore:
Paolo Rosato
Reggio Emilia, 29 maggio 2026 – Alla fine Kanye West non si fa. Fulmini e saette. E poi ha piovuto sul rapper che è stato – ma non sarebbe più, secondo la sua ultima deposizione di ’pentimento’ – filonazista e antisemita. Eredità pesante per questi territori, e in diversi, dalla Comunità ebraica e il Codacons fino alla politica, avevano alzato il polverone. La Prefettura così ha deciso: niente Kanye West il 18 luglio, niente Travis Scott il 17 luglio alla Rcf Arena per il ‘Pulse of Gaia Festival’, che rimane azzoppato pesantemente e a rischio per l’intera sua tenuta, con ricadute economiche gigantesche. Per ordine pubblico quei due concerti non si fanno, e a questo proposito potrebbero aprirsi dei conflitti legali importanti.
«Il prefetto Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia – si legge nel comunicato di ieri sera –, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio presso la Rcf Arena di Reggio nell’ambito del ’Pulse of Gaia Festival’, ha convocato il 25 maggio una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica connessi al concerto dell’artista statunitense e all’evento di Travis Scott, anch’esso programmato presso la Rcf Arena. Sulla base delle valutazioni emerse e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security – specifica la nota di Palazzo Ducale –, il prefetto ha adottato un provvedimento ai sensi dell’art. 2 del Tulps, disponendo il divieto di entrambi i concerti. La decisione riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura con una capienza di circa 103mila spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore.
Insomma, assieme alla portata simbolica dei due concerti e a quella delle possibili criticità per la sicurezza, anche la scelta di appaiare i due mega live uno dopo l’altro. “Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni”.
Una decisione che ha ribaltato il cielo di Reggio Emilia
Insomma, una enorme cautela che ha ribaltato il cielo di Reggio. Increduli, secondo quanto raccolto dal Carlino, gli organizzatori dell’evento, mentre il Comune aveva sollecitato l’intervento del governo dopo che il parlamentare Carlo Calenda (Azione) aveva chiesto che a West fosse negato il visto, cosa peraltro già accaduta in altri Paesi. Non in tutti, perché West – vedi la Turchia – in altri posti è stato osannato senza problemi. La decisione della Prefettura apre anche un grande precedente, dall’interessante prosecuzione a livelli di organizzazioni di grandi eventi. Alla riunione in Prefettura che ha portato all’annullamento del live hanno partecipato il sindaco di Reggio, il presidente della Provincia, il Questore, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il vicecomandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il vicesindaco di Reggio, il vicecomandante della Polizia Locale, il presidente di C.Volo spa e il presidente della Società Coopservice spa.
Gli organizzatori: “Rispettiamo la decisione, ma ci sembra assurdo”
È palesemente sorpreso Mauro Macchiaverna, amministratore e socio di C.Volo, tra gli organizzatori della kermesse alla Rcf Arena. All’improvvio il main weekend del Festival è evaporato, peraltro non con una decisione di chi deve arrivare – Kanye West e Travis Scott, ben contenti invece di esibirsi a Reggio, parrebbe –, ma con una sterzata della Prefettura, che ha vietato i due concerti del 17 e del 18 luglio per motivi di ordine pubblico. Macchiaverna, come detto, raggiunto alle 22 è spiazzato dagli eventi.
“Lo abbiamo appena appreso dai giornali, dai siti web. Dai social – dice accennando un’amarezza che non potrebbe non affiorare –. Non ne eravamo assolutamente al corrente, mi sento tutti i giorni con Andrea Cattini (Coopservice) e non era venuto fuori niente». La Prefettura parla di una decisione presa il 25 maggio, sono passati alcuni giorni…”Non lo sapevamo. A caldo posso affermare che mi dispiace per la città, per tutto l’indotto che Reggio avrebbe meritato e che avrebbe avuto con due grandissimi nomi. È una decisione che mi sembra abbastanza strumentale, e lo dico nel rispetto di tutti sia chiaro. I concerti di Kanye West e Travis Scott avrebbero portato un grande prestigio a Reggio e al circondario, tutti ne avrebbero beneficiato. Se si parla però di problemi di ordine pubblico – continua Macchiaverna –, alzo le mani, non sono un tecnico, magari poi qualcosa succede davvero, ma non saprei dirle. Una cosa del genere non si è mai vista in Italia, questi artisti si esibiscono in tutto il mondo, altrove in Europa sono già stati osannati e applauditi. Per cui, tutto questo ci sembra assurdo”.
L’organizzazione però non vuole assolutamente delegittimare una decisione istituzionale, per quanto non possa essere condivisibile. “Rispettiamo le decisioni e ne prendiamo atto. Faremo ricorso? Ma non saprei nemmeno, non lo so, adesso dovremo solo capire meglio”. Anche la politica forse ha avuto il suo peso, con un pressing da sinistra. “C’è stata l’azione di Calenda, ma cosa le devo dire. Prendiamo atto e rispettiamo le decisioni”, la conclusione, amara.
Fonte foto: West was spotted out in Los Angeles wearing a swastika black and white T-shirt in February 2025. Khrome / BACKGRID
