2 Novembre 2021

Ancora reazioni alle manifestazioni antivacciniste di banalizzazione della Shoah

Fonte:

Moked.it, Avvenire, Corriere della Sera, Libero, La Stampa

“Shoah, basta strumentalizzazioni”

L’orrenda strumentalizzazione della Memoria da parte di aderenti ai movimenti No Vax e No Green Pass ha portato all’organizzazione di un presidio silenzioso che si svolgerà nel tardo pomeriggio di oggi davanti al Memoriale della Shoah di Milano. Promotori lo stesso Memoriale, la Comunità ebraica cittadina, la Comunità di Sant’Egidio.

“Non è la prima volta che i No Green Pass si richiamano alla Shoah per protestare contro il lasciapassare obbligatorio. Ma l’altro giorno hanno osato l’indicibile e impensabile: trasformare le divise dei martiri dei campi di sterminio in una sorta di costumi per una carnevalata”, scrive Repubblica.

“Mi auguro che oggi siano tanti quelli che verranno al presidio. È importante perché questa volta si è toccato veramente il fondo. Si sono superati i limiti” dichiara Roberto Jarach, presidente del Memoriale, al Corriere. Le pagine milanesi dei quotidiani raccolgono anche le voci, tra gli altri, del neo presidente della Comunità ebraica Walker Meghnagi, del presidente uscente Milo Hasbani, del parlamentare dem Emanuele Fiano il cui padre Nedo fu deportato e sopravvisse ad Auschwitz.

I fatti di Novara restano al centro dell’attenzione anche altrove. Intervistato dalla Stampa, l’ex Presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick afferma: “Mettere in ridicolo il genocidio ebraico è una ‘minimizzazione’ grave. Come si fa a dire che si sia semplicemente di fronte alla libera manifestazione del pensiero? Paragonarsi all’ebreo che andava alle camera a gas è allucinante. Non escluderei quindi a priori l’esistenza di una rilevanza penale”. Mentre Donatella Di Cesare, in un editoriale, si chiede: “Dovremmo accettare questo corteo osceno che irrompe nello spazio pubblico? E magari diventa il precedente per altri analoghi nei prossimi giorni? Non credo proprio”.

A Genova è in programma domani la tradizionale marcia in ricordo degli ebrei deportati. “Dobbiamo essere vigili, perché abbiamo un dovere in più per aiutare la società a non cedere a una deriva autoritaria e alla tentazione dell’odio sociale e razziale” l’appello del presidente della Comunità ebraica Ariel Dello Strologo, riportato dal Secolo XIX. Nel capoluogo è intanto un caso la corona inviata dal Comune a un sacrario in onore dei caduti della Repubblica di Salò. (Moked.it)