4 Gennaio 2024

Aggredì tre passanti in viale Monza a Milano gridando “Allah Akbar”: 33enne egiziano espulso dall’Italia

Era stato arrestato a ottobre, con l’accusa di lesioni con finalità di discriminazione razziale. Per strada, in viale Monza a Milano, aggrediva passanti a caso con il Corano in mano, prendendosela con “gli ebrei e i miscredenti” e gridando in italiano e arabo “Allah è grande, oggi muoiono tutti, Allah Akbar”. E adesso per un cittadino egiziano di 33 anni, Ibrahim Tawfik, è scattata l’espulsione, eseguita ieri pomeriggio dalla polizia di Milano con l’accompagnamento alla frontiera.

I fatti risalgono al 14 ottobre scorso – soltanto una settimana dopo l’attacco di Hamas a Israele –, primo pomeriggio: gli agenti delle volanti erano arrivati in viale Monza dove era stato segnalato un uomo che, in tunica grigia e brandendo il Corano, aggrediva i passanti senza alcun motivo apparente. Un uomo era stato gettato a terra e trascinato per alcuni metri, poi colpito a calci e pugni e morsi alla mano e alla testa, tra invocazioni ad Allah e promesse di morte. Altri due passanti erano stati feriti in modo più lieve.

I poliziotti erano riusciti a caricarlo in auto mentre l’uomo, molto agitato, gridava frasi come “Dovete rendere conto a Dio”, sputava verso gli agenti e provava a sbattere la testa contro la lastra di plexiglass che separa i posti nelle volanti della polizia, tanto da dover essere portato in ambulanza al Policlinico – anche qui urlando ai soccorritori “infedeli” – dove, al termine di consulto psichiatrico, gli veniva riscontrato “un monotematico orientamento di ostilità verso l’Occidente”.

Dalla perquisizione fatta dalla Digos nella abitazione a Legnano, nell’abitazione dell’uomo risultato anche con precedenti come l’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si era passati poi al carcere e poi alla misura del divieto di dimora presso il comune di Milano. Il 33enne è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura che ieri pomeriggio ha provveduto al suo rimpatrio in Egitto.

 

Fonte dell’immagine: Repubblica