4 Agosto 2019

Rapporto del CST sugli atti di antisemitismo in Gran Bretagna nei primi sei mesi del 2019

Data:

04/08/2019

Fonte:

www.mosaico-cem.it/

Autore:

Ilaria Ester Ramazzotti

Regno Unito, aumento record degli episodi antisemiti nel 2019

Nel Regno Unito, il rapporto sull’antisemitismo pubblicato da Community Security Trust (CST), l’organizzazione ebraica che organizza servizi di sicurezza nei luoghi ebraici, ha rilevato nei primi sei mesi del 2019 un aumento record degli atti antisemiti nel Paese. A livello nazionale, sono stati contati 892 episodi di stampo antisemita, rivelando un aumento del 10% nello stesso arco di tempo del 2018, quando, da gennaio a giugno, ne erano stati segnalati 810.

Degli 892 episodi registrati, 323 sono collegati ai social media, pari al 36% del totale complessivo. In confronto, nel primo semestre del 2018 se ne erano contati 221.

Community Security Trust ha poi rilevato un aumento del 37% del numero degli attacchi antisemiti di tipo violento. Se nei primi sei mesi del 2018 gli incidenti violenti sono stati 62, nello stesso periodo del 2019 il numero è salito a 85. “Nessuno di questi episodi di violenza è stato classificato come ‘violenza estrema’, poiché non hanno comportato potenziali gravi danni fisici o minacce alla vita”, specifica il rapporto.

“Ci sono stati 38 episodi di danneggiamento e profanazione di proprietà ebraiche, 710 episodi di ‘comportamento abusante’, inclusi abusi verbali, graffiti antisemiti, abusi antiebraici attraverso i social media oltre a casi unici di odio, ma anche 49 chiare minacce antisemite e dieci casi di distribuzione di volantini o email antisemiti’’

Quasi due terzi degli 892 accadimenti antisemiti segnalati sono stati registrati nella Grande Londra e nella Grande Manchester, dove risiedono le due più grandi comunità ebraiche nel Regno Unito. Sono tuttavia in aumento gli attacchi antiebraici fuori dalla Grande Londra e dalla Grande Manchester, in altre città.

Il rapporto mostra altresì un aumento del 46% degli episodi di antisemitismo riscontrati sui social media. Sembra inoltre che oltre 100 degli eventi complessivamente registrati siano in qualche modo legati al presunto antisemitismo interno al Partito Laburista.

Certi episodi, secondo il Community Security Trust, si sono verificati nei mesi di febbraio e marzo, “quando i problemi relativi agli ebrei e all’antisemitismo sono stati inclusi nelle notizie di cronaca e nella politica, a causa delle continue controversie sull’antisemitismo nell’ambito del Partito Laburista”.

Lo scorso febbraio, per esempio, un piccolo gruppo di parlamentari laburisti ha abbandonato il Labour Party; alcuni di loro hanno detto di aver maturato la decisione soprattutto per via dell’antisemitismo nel partito.

Commentando il rapporto, l’amministratore delegato di Community Security Trust David Delew ha detto che “il problema si sta diffondendo in tutto il Paese e online, riflette le profonde divisioni in della nostra società e sta causando una crescente ansia nella comunità ebraica”. “Ci vorranno persone di tutte le comunità e di tutti i background, insieme, per invertire questa tendenza dell’odio”, ha sottolineato.

Il vice-responsabile del Consiglio dei capi della Polizia nazionale del Regno Unito contro il crimine d’odio, ha espresso preoccupazione per i numeri da record contenuti nel rapporto pubblicato. “Non è mai accettabile maltrattare qualcuno a causa della sua etnia o religione – ha sottolineato -, ma vediamo che ci sono ancora troppe [persone] nella nostra società che sono pronte ad agire illegalmente, alimentate da eventi globali, divisioni nella nostra società o da ideologie bigotte”. La polizia “continuerà a migliorare i servizi alle vittime e ad assicurare i trasgressori alla giustizia”. ‘’Lavoreremo con gli analisti quando i dati sulla criminalità nazionale saranno diffusi in autunno, per stabilire se questi aumenti riflettono una maggiore incidenza del crimine d’odio piuttosto che dei miglioramenti nei livelli di segnalazione”.