26 Febbraio 2013

Dall’antigiudaismo cristiano delle origini alle crociate

Primo secolo
Un grammatico alessandrino del I secolo, Apione, muove accuse infamanti nei confronti degli ebrei, tra cui quella di essere misantropi, di adorare una testa d’asino, di non rispettare le divinità locali, e di praticare omicidi rituali.

165
L’apologista cristiano Giustino nel Dialogo col giudeo Trifone polemizza con il giudaismo e afferma che le Scritture ebraiche hanno valore solo transitorio e sono al servizio di una storia della salvezza che si realizza con Gesù Cristo.

165
Melitone, vescovo di Sardi, nella sua Omelia sulla Pasqua sostiene che il giudaismo è stato definitivamente superato dal cristianesimo e che gli ebrei sono gli unici responsabile della morte di Gesù e quindi di Dio. “Ascoltate, o voi stirpi delle genti e vedete. Il Sovrano è oltraggiato, Dio è assassinato… dalla mano di Israele”. Si tratta della prima accusa di deicidio di cui resti traccia.

205
Tertulliano, apologista e teologo cristiano, scrive il trattato di polemica antigiudaica Adversus Iudaeos; il trattato inaugura un genere di letteratura cristiana destinato ad avere grande fortuna anche in epoca medioevale.

306
Il sinodo di Elvira stabilisce il divieto di matrimoni misti e di rapporti sessuali tra cristiani ed ebrei e vieta ai cristiani di prendere cibo alla stessa tavola degli ebrei

313 – 337
L’età di Costantino segna la nascita dell’Impero cristiano. Ad un’iniziale neutralità formale nei confronti delle religioni dell’Impero, fa seguito una legislazione sempre più filocristiana e sempre più antipagana e antigiudaica. Libertà di propaganda per il cristianesimo, protezione ufficiale agli ebrei convertiti e divieto assoluto di proselitismo per la religione giudaica.

386 – 387
Giovanni Crisostomo, vescovo e Padre della Chiesa, pronuncia otto violente Omelie contro i giudei provocate dalla constatazione dell’influsso profondo che la religione giudaica ancora esercita su molti cristiani

388
Ambrogio, vescovo di Milano e Dottore della Chiesa, approva l’incendio della sinagoga di Callinico da parte della comunità cristiana. Minacciato di scomunica, l’imperatore Teodosio rinuncia a difendere i diritti degli ebrei.

413 – 426
Agostino, padre della Chiesa, formula la teoria del “popolo testimone”: il popolo ebraico deve essere un popolo separato e disprezzato per avere rifiutato e ucciso Gesù ed è destinato a svolgere un ruolo di vivente testimonianza “dell’iniquità propria e della verità della fede cristiana”

438
Teodosio II, imperatore d’Oriente, legalizza l’inferiorità civile degli ebrei ai quali è vietato accedere a ogni carica pubblica, fare proselitismo, costruire nuove sinagoghe o abbellire quelle esistenti.

535 – 553
L’imperatore Giustiniano I adotta una legislazione intollerante verso gli ebrei che resterà in vigore nell’impero bizantino, praticamente immutata, per i successivi sette secoli. Un suo decreto tende ad accreditare il giudaismo come eresia cristiana e, in quanto tale, da estirpare.

586
Nella Spagna visigota re Recaredo si converte dal cristianesimo ariano al cattolicesimo. Nel III concilio di Toledo (589) la religione cattolica è dichiarata religione di stato.

612
Il re visigoto Sisebut ordina agli ebrei del regno di convertirsi al cristianesimo, pena la cacciata dal paese.

628
Dagoberto re dei Franchi ordina l’espulsione degli ebrei dalle sue terre.

632
L’imperatore bizantino Eraclio decide il battesimo forzato degli ebrei e vieta loro di risiedere a Gerusalemme.

633
Il IV concilio di Toledo vieta la conversione forzata degli ebrei ma stabilisce che gli ebrei forzatamente convertiti al cristianesimo non possano tornare al giudaismo

638
Il VI concilio di Toledo ordina l’espulsione dalla Spagna di tutti gli ebrei che rifiutano il battesimo; gli ebrei convertiti sono obbligati, dopo una sorta di pubblica confessione, a sottoscrivere un giuramento di fedeltà alla chiesa cattolica.

681
Il XII concilio di Toledo decide la conversione forzata entro un anno di tutti gli ebrei: il rifiuto di abiurare comporta la confisca dei beni, punizioni corporali e l’esilio.

694
Il re visigoto Egica accusa gli ebrei di cospirare contro la Spagna d’intesa con i mussulmani d’Africa. Su sua richiesta, il XVII concilio di Toledo adotta misure draconiane: tutti gli ebrei, convertiti o meno, sono ridotti in schiavitù, il loro culto viene proibito, i fanciulli di età superiore ai 7 anni vengono sottratti ai genitori e affidati a famiglie cristiane.

1010
Il califfo Al-Hãkim distrugge la Chiesa del S. Sepolcro a Gerusalemme. Lo storico cristiano Raoul Glaber attribuisce la responsabilità agli ebrei (da lui definiti “gli abituali alleati del diavolo”). Gli ebrei vengono espulsi da Limoges e da altre città francesi.

1012
L’imperatore Enrico II di Germania espelle gli ebrei da Magonza, probabilmente come reazione a un libello anticristiano scritto da Wecelin, un neoconvertito al giudaismo. Agli ebrei viene concesso di tornare l’anno successivo.

1096
Papa Urbano II indice la prima crociata. come pellegrinaggio armato per la liberazione del Santo Sepolcro. Ma i crociati si domandano – come scrive l’abate Guglielmo di Nogent – perché andare a combattere i nemici di Dio in Oriente quando si hanno sotto mano gli ebrei “una razza più ostile a Dio di tutte le altre”. Dopo il massacro degli ebrei di Rouen, la furia di masse fanatizzate si abbatte sulle comunità ebraiche della valle del Reno causando migliaia di vittime. Questo nonostante il tentativo di vescovi e feudatari di proteggere gli ebrei.

1144
A Norwich (Inghilterra) gli ebrei vengono per la prima volta falsamente accusati di omicidio rituale. Creatore di questo mito è il monaco Tommaso di Monmouth che costruisce intorno all’accusa il progetto di un nuovo santo, William di Norwich.

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1146
Il monaco Radulfo, subito dopo l’inizio della seconda crociata, percorre Francia e Germania predicando contro gli ebrei “che hanno crocefisso Gesù” ed esorta i crociati a sterminarli prima di combattere i mussulmani. Gli ebrei vengono massacrati nelle città renane, in Baviera e in Carinzia. A Radulfo si oppone Bernardo di Chiaravalle, guida spirituale della crociata, che proibisce ogni eccesso a danno degli ebrei che non devono essere né uccisi né espulsi. L’intervento di Bernardo rende così meno drammatiche per gli ebrei le conseguenze della crociata.

1147
La conquista dell’Andalusia da parte degli Almohadi dà inizio a una politica persecutoria nei confronti dei non mussulmani e pone agli ebrei l’alternativa tra conversione o morte. Inizia un’emigrazione verso le terre cristiane. A causa della persecuzione Mosè Maimonide fugge con la famiglia in Marocco

1182
Filippo Augusto di Francia espelle gli ebrei dal regno e confisca i loro beni immobili. Li riammetterà 15 anni più tardi contro pagamento di una rilevante somma di denaro.

1190
Massacro di York. Gli ebrei per sfuggire ad una folla aizzata contro di loro si rifugiano nella Clifford’s Tower che viene circondata: molti si suicidano, altri muoiono nell’incendio della torre, i superstiti vengono massacrati.

1215
Il IV Concilio Lateranense approva una serie di misure di segregazione e di discriminazione e introduce per gli ebrei l’obbligo di portare sul vestito un segno distintivo

1222
L’Arcivescovo di Canterbury proibisce agli ebrei di costruire nuove sinagoghe, di possedere schiavi e di mescolarsi con i cristiani

1235
A Fulda, in Germania, accusa di omicidio rituale: 34 ebrei vengono bruciati. L’imperatore Federico II, dopo avere consultato numerosi ebrei convertiti, dichiara ufficialmente falsa l’accusa.

1236
Persecuzioni antiebraiche nella Francia occidentale

1240
La Chiesa inizia la guerra al Talmud. A Parigi, nel 1240, viene istruito un processo-farsa che si conclude nel 1242 con il rogo solenne di 24 carri di copie del Talmud, sequestrate agli ebrei.

1243

A Belitz in Germania per la prima volta gli ebrei vennero accusati di profanazione dell’ostia,  a causa di ciò tutti i membri della comunità ebraica furono bruciati sul rogo.Host_desecration

1255
Accusa di omicidio rituale a Lincoln (Inghilterra) dove il re Enrico III interviene direttamente nell’azione giudiziaria contro gli ebrei avallando per la prima volta l’accusa con la sua autorità sovrana.

1263
Disputa di Barcellona. Per iniziativa dei domenicani, il rabbino catalano Moise ben Nahman (Nachmanide) è costretto a difendere il giudaismo, e in particolare il Talmud, dagli attacchi dell’ebreo convertito Pablo Christiani.talmud_disputation

1267
Clemente IV con la bolla Turbato corde autorizza l’Inquisizione – affidata a inquisitori permanenti dell’ordine domenicano – a perseguitare come eretici i cristiani “giudaizzanti”, categoria entro la quale sono compresi i convertiti a forza che tentano di rientrare in seno al giudaismo o che continuano a praticare il giudaismo in segreto.

1278
Papa Nicola III con la bolla Vineam Sorec incoraggia gli ebrei a partecipare alle prediche per la loro conversione. Lo strumento della predica coatta era stato introdotto in Spagna fin dal 1242 dai domenicani aragonesi e approvato dal potere sovrano.

1290
Espulsione degli ebrei dall’Inghilterra. E’ la prima espulsione generalizzata in Europa

1293 o 1294

A Berna molti ebrei vengono condannati a morte in seguito ad un’accusa di omicidio rituale ritual_homicide_berna_1474_1483

1298 – 1299
Massacro di migliaia di ebrei in 146 località della Germania guidato dal cavaliere tedesco Rindfleisch che dichiara di essere stato chiamato dal cielo a vendicare la profanazione delle ostie

1300
A partire dal Trecento, nei territori tedeschi si sviluppa un modo disumanizzante di rappresentare gli ebrei (Judensau). Questi vengono rappresentati con fattezze demoniache o coinvolti in immondi rapporti con maiali e altri animali. Le scene sono dipinte sulla volta delle cattedrali e delle chiese, sulle colonne, ecc.. Questa modalità descrittiva continuerà ad essere utilizzata per oltre sei secoli. judensau

1306
Per riempire le casse del regno, Filippo il Bello decide l’espulsione degli ebrei dalla Francia e confisca i loro beni.

1320
Un esercito di ragazzi francesi (la “crociata dei pastorelli”), dopo avere devastato il sud della Francia, avervi massacrato e convertito a forza gli ebrei, si volge contro l’Aragona e la Navarra, massacrando gli ebrei a Monclus.

1321
Persecuzione degli ebrei nella Francia centrale con l’accusa di collusione con i lebbrosi e di avvelenamento dei pozzi. A Chinon in due giorni vengono bruciati vivi 160 ebrei: a Vitry 40 Ebrei si fanno uccidere piuttosto che accettare il battesimo

1321 – 1322
Espulsione dal regno di Francia.

1336 – 1339
Capeggiate da Giovanni Zimberlin,cavaliere tedesco autoproclamatosi profeta, bande di contadini (Armleder) massacrano le comunità ebraiche in Franconia e Alsazia. Altre comunità vengono distrutte in Boemia, Moravia e lungo il Reno