Fonte:
Agenzia Nev
Torre Pellice (NEV/CS27-sv09), 26 agosto 2026 – Il Sinodo valdese, considerato il crescente numero di episodi di antisemitismo in Italia e all’estero, diffuso anche mediante i canali digitali, attraverso linguaggi che fomentano atti discriminatori e distruttivi, minacce e odio, ha approvato un atto che ne ribadisce l’incompatibilità con le chiese.
Con esso afferma il dovere delle chiese, tanto storico quanto teologico, di denunciarlo e contrastarlo, oltre a sottolineare che la critica rivolta alle decisioni del governo israeliano non va intesa come negazione della legittimità dello Stato d’Israele e del diritto all’autodeterminazione del popolo ebraico, né come attribuzione di responsabilità agli ebrei per le azioni compiute dalle autorità civili e militari israeliane.
Esorta quindi le chiese, attraverso percorsi di formazione biblica, storica e teologica, a contrastare l’antisemitismo e l’antigiudaismo nelle loro manifestazioni, favorire il dialogo interreligioso, rafforzare il confronto e la collaborazione con le comunità ebraiche del territorio, nonché con le associazioni che si prodigano per il contrasto all’antisemitismo.
