21 Maggio 2026

Attivisti Flotilla imprigionati, Bruck: “Violenza ingiustificabile, ora aumenterà l’antisemitismo”

«Provo dolore», dice Edith Bruck, 95 anni, scrittrice ebrea sopravvissuta alla deportazione nei campi nazisti di Auschwitz, Dachau, Bergen Belsen. Sono le 20,30. Ha appena finito di vedere il tg de La 7.

Cosa ha provato quando ha visto le immagini di Ben-Gvir che deride i prigionieri della Flotilla?

«Mi sono indignata. Mi si è rivoltato lo stomaco. È una vicenda che farà aumentare l’antisemitismo. Il danno per noi ebrei è irreparabile».

Cosa la colpisce? L’arroganza? Il disprezzo umano?

«La violenza. La detesto. Non si possono umiliare le persone. Non puoi umiliare delle persone per nessun motivo».

Cosa pensa di Ben-Gvir?

«Cosa si può pensare di un simile personaggio?».

È un ministro.

«Sì, ma da molto tempo la politica di Netanyahu è ingiustificabile».

Stavolta però ha preso le distanze.

«Dovrebbe condannare le sue di azioni».

Il presidente Mattarella ha definito Ben-Gvir di un livello infimo.

«Quello che dice Mattarella mi trova sempre d’accordo. Dice sempre le cose giuste, nel momento giusto. Ho affetto e ammirazione per lui».

Il governo ha convocato l’ambasciatore d’Israele.

«Poveretto! Viene convocato ogni volta che Israele eccede. Ma cosa può risolvere? Crede che Netanyahu importi qualcosa?».

Netanyahu se ne dovrebbe andare?

«Assolutamente sì. Ma non solo lui. Ma tutto il suo governo. Non c’è solo lui, ci sono i suoi ministri. è tutta una compagine».

Anche la presidente dell’Ucei Livia Ottolenghi ha preso le distanze.

«Ha fatto bene. Perché in genere difendono sempre Israele. Anch’io sono per Israele, naturalmente, ma sono anche per criticarla. Bisogna essere liberi di farlo, liberi di guardare lucidamente alle cose».

Cosa pensa della Flotilla?

«Non sono molto d’accordo con la loro iniziativa».

Perché?

«Perché mi sembra una provocazione. Sanno benissimo che alla fine saranno arrestati».

Ma è una missione umanitaria. E li hanno fermati in acque internazionali.

«Sì, questo sì, infatti Israele alla fine danneggia se stessa. È un suicidio».

Cosa teme che accadrà ora?

«Aumenterà l’antisemitismo. Come se non ce ne fosse già abbastanza. Aumenteranno i nemici. È tutto sbagliato!».

Quali sono i suoi sentimenti?

«Vede, questa storia mi riguarda come ebrea. Mi turba. Penso che Ben-Gvir alla fine col suo gesto ha danneggiato anche me».

La presidente Meloni è stata dura con Israele.

«Io non sono tenera con Giorgia Meloni, in genere. Ma stavolta ha fatto bene».

Come si può uscire da questa spirale?

«Non vogliamo mai imparare niente dallo storia. Io seguo ogni giorno. Leggo i giornali, guardo i telegiornali. Ma provo dolore nello scoprire che siamo sempre allo stesso punto».