8 Maggio 2026

Torino, Non c’è matrice politica o antisemita dietro l’imbrattamento di otto pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia

Torino, pietre d’inciampo imbrattate: responsabili tre bambini di 5 anni. Disegni: “Siamo stupefatti”

Non c’è matrice politica o antisemita dietro l’imbrattamento di otto pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia, nel quartiere Vanchiglia, a Torino. Secondo le indagini condotte dalla Digos, i responsabili sono tre bambini di circa cinque anni, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza delle Poste mentre, il 30 aprile scorso, si sono fermati a giocare e scarabocchiare con i pennarelli proprio sulle pietre che commemorano le vittime delle deportazioni ai campi di sterminio nazisti.
L’episodio, scoperto lo scorso 2 maggio, ha suscitato la condanna unanime di tutte le parti politiche e persino dal ministero degli Esteri israeliani; tuttavia, si è rivelato un gesto privo di intenzionalità ideologica. I piccoli hanno ammesso quanto accaduto.
“È stata un’imprudenza da parte dei genitori, non hanno controllato e i bambini sono andati a scarabocchiare simboli della Shoah – ha commentato Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino, come riporta il Corriere Torino – Si tratta di una conclusione imprevista per una vicenda che ci aveva allarmato molto, arrivando a pochi giorni dalla vandalizzazione della lapide dei partigiani di largo Montebello, data alle fiamme a poche centinaia di metri. Temevamo che ci fosse un collegamento tra i due episodi, poi è venuta fuori che la natura è tutt’altra”.
Disegni ha sottolineato anche lo stupore per il mancato controllo da parte dei genitori: “Sicuramente erano in piazza, bambini così piccoli non vanno in giro da soli – ha detto Disegni sempre al Corriere Torino – Lascia esterrefatti pensare che non siano stati richiamati mentre compivano piccoli atti di vandalismo nei confronti degli spazi pubblici. Siamo davvero stupefatti, come mai bambini così piccoli non erano controllati dai genitori? – e ha aggiunto – Spero che possano capire la gravità di quello che è stato fatto […] e che quando saranno più grandi spieghino loro che cosa ha significato la Shoah e che cosa sono le pietre d’inciampo”.
Le pietre con gli otto nomi delle vittime – Aida Sara Montagnana, Rosa Vita Finzi, Teresita Teglio, Ercolina Levi, Sara Colombo, Eugenia Treves in Segre, Lidia Passigli ed Ettore Abenaim – sono state ripulite la scorsa settimana da un gruppo di giovani durante un festival ospitato in piazza Santa Giulia.