4 Maggio 2026

Pietre d’inciampo sfreggiate a Torino

Una cerimonia il prossimo 3 dicembre, anniversario della retata, per intitolare alle sei donne ebree deportate ad Auschwitz il giardino di via Ghedini, in Barriera di Milano. Lo chiedono le consigliere regionali Nadia Conticelli (Pd) e Alice Ravinale (Avs) proponendo in questo modo al Comune di «rispondere allo sfregio delle pietre di inciampo» avvenuto l’altra mattina in piazza Santa Giulia. Sei delle otto pietre deturpate (e poi ripulite da un gruppo di ragazzi) ricordano Teresita Teglio, Sara Colombo, Rosa Vita Finzi, Ercolina Levi, Eugenia Treves, Aida Sara Montagnana, morte in un lager perché ebree dopo una retata della polizia fascista, nel 1943. Si trovavano in via Como 140, oggi via Ghedini 6, nella Casa comunale dell’Ospitalità fascista, davanti al giardino attualmente senza nome.

La proposta, che include anche l’apposizione di una targa, non è nuova, risale a fine 2023, e già l’anno successivo era stata approvata dalla commissione Toponomastica di Palazzo Civico. «Lo sfregio delle pietre di inciampo dedicate alla memoria di queste donne richiede di restituire loro memoria e dignità da parte di tutta la comunità torinese in maniera ancora più forte e concreta» sottolineano Conticelli e Ravinale che chiedono al Comune di chiudere la procedura entro dicembre. «Sarà mia preoccupazione seguire con cura l’iter autorizzativo, che non dipende del tutto dal Comune» assicura la presidente della Sala Rossa Maria Grazia Grippo, che ha la competenza in materia. Alla presentazione dell’iniziativa prese parte anche Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino. Che ora torna sullo sfregio di piazza Santa Giulia. «È un gesto vigliacco e ignobile di eccezionale gravità – afferma – Da tempo denunciamo la crescita esponenziale di un antisemitismo sempre più diffuso e aggressivo in un clima di odio e di intolleranza che non può non preoccupare profondamente. Istituzioni e società civile sono chiamate a reagire con fermezza a questa deriva». Questa mattina alle 10,30 davanti alle pietre d’inciampo è previsto un presidio della circoscizione 7.