8 Gennaio 2016

Discussione antisionista antisemita su Facebook

faurisson

Fonte:

Testimonianza

«lo stato ebraico è diventato l’estrema forma di pratica razzista»

L’attivista antisionista V.C. scrive sul suo diario Facebook che il 27 gennaio deve andare «a parlare di Palestina in un liceo (ometto quale per seminare il nemico). Ho scelto quel giorno perché è la Giornata della Memoria e non potevo lasciarmi scappare una occasione del genere» e chiede perciò ai suoi followers consigli su come trattare l’argomento, ne nasce una lunga discussione che vede la partecipazione di noti attivisti antisionisti e che , in molti casi, assume toni esplicitamente antisemiti. Ad esempio, un amico Facebook di V.C. linka pagine di siti antisemiti e negazionisti (tra cui un video elogiativo del negazionista Francese Robert Faurisson) e scrive :

«Tre anni dopo la liberazione di Auschwitz il neonato Stato ebraico epurò etnicamente con ferocia la grande maggioranza dei palestinesi autoctoni. Ormai lo Stato ebraico non tenta neanche più di mascherare il suo programma razzista, cioè lo Stato per soli ebrei. Nello Stato ebraico giovani soldati dell’esercito indossato magliette che raffigurano donne palestinesi incinte al centro di un mirino, con l’inquietante scritta “1 shot 2 kills” [un colpo, due morti: due piccioni con una fava, N.d.T.]. Nello Stato ebraico i civili sono stati colti a fare picnic mentre guardavano il loro esercito che sganciava armi non convenzionali sulla vicina popolazione palestinese. La realtà israeliana e l’energico lobbismo ebraico nel mondo descrivono il rigetto totale di qualsivoglia giudizio etico o condotta morale. Che si tratti della pratica genocida contro il popolo palestinese o delle pressioni a favore di un numero sempre maggiore di conflitti globali.»

Altri condividono documenti di stampo complottista-antisemita o danno suggerimenti bibliografici di opere contro Israele in chiave antisemita.

Né V.C. né i suoi amici Facebook criticano o prendono le distanze dal materiale e dai concetti antisemiti postati e spesso manifestano la propria adesione con ‘emoticon’ che esprimono sorrisi.