9 Giugno 2016

Via libera definitivo al disegno di legge che introduce il reato di negazionismo

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Fonte:

Moked.it

Autore:

Renzo Gattegna, Giorgio Sacerdoti

Il reato di negazionismo è legge

Gattegna: “Giornata storica per il paese”

“L’ultimo atto di uno straordinario impegno civico e culturale che ha visto protagoniste le massime istituzioni del nostro paese”. Così il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha commentato il via libera definitivo al disegno di legge che introduce il reato di negazionismo votato ieri alla Camera dei deputati. Dopo aver presenziato ai lavori dell’aula e alla votazione, il presidente UCEI ha inoltre affermato: “L’Italia scrive una pagina storica della sua recente vicenda parlamentare e dota il legislatore di un nuovo fondamentale strumento nella lotta ai professionisti della menzogna tutelando al tempo stesso, con chiarezza, principi irrinunciabili quali la libertà di opinione e di ricerca”. Il ringraziamento, le sue parole, “va in particolare a tutti quei parlamentari che con inesauribile passione e impegno hanno fatto sì che questo risultato potesse essere raggiunto nei modi e nei tempi più adeguati”.

Larga la maggioranza che ha approvato ieri il ddl, giunto in aula in terza lettura: 237 i favorevoli, 5 i contrari, 102 gli astenuti. Configurato come aggravante alla legge Mancino, il ddl dispone l’applicazione della pena “da due a sei anni se la propaganda, ovvero l’istigazione e l’incitamento commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah, o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale”.

In un messaggio di felicitazioni diffuso nelle scorse ore il presidente UCEI si rivolge a quanti si sono “generosamente impegnati” per ottenere “questo significativo risultato”. Ad essere citati in particolare i senatori Silvana Amati e Lucio Malan (primi firmatari del disegno di legge) e i deputati Emanuele Fiano e Walter Verini.

Gattegna inoltre aggiunge: “Fra coloro che hanno più intensamente lavorato per raggiungere questo importante obiettivo si sono distinti, per costanza ed efficacia della loro azione: Roberto De Vita, Donatella Di Cesare, Joseph Di Porto, Valerio Di Porto, Ruth Dureghello, Victor Magiar, Riccardo Pacifici e Giorgio Sacerdoti. Nei loro confronti voglio esprimere la più profonda gratitudine di tutte le comunità ebraiche italiane e mia personale”.

Il reato di negazionismo è legge

“Ottimo lavoro di squadra”

“Per arrivare all’approvazione definitiva di tempo ce n’è voluto un po’ troppo per i miei gusti. Ma adesso non si può che gioire. È un grande giorno per le istituzioni italiane”. Non nasconde la soddisfazione Silvana Amati, senatrice del Partito democratico e prima firmataria del ddl. ”I nuovi rigurgiti di odio, razzismo e antisemitismo continuano a costituire una minaccia per le nostre società democratiche. Una minaccia – afferma Amati – che le istituzioni devono prendere sul serio, anche con provvedimenti dall’alto valore simbolico come quello approvato ieri”.

Più volte, anche attraverso i nostri notiziari, la senatrice si era detta preoccupata per alcune difficoltà, interne talvolta agli stessi partiti, che stavano rendendo particolarmente complesso l’iter. “Sono quattro anni e mezzo che questo percorso ha presso avvio. Un percorso non semplice, decisamente tortuoso” raccontava in aprile.

Ieri è stata messa la parola fine a un lavoro di squadra che è stato trasversale e che ha messo insieme sensibilità e forze politiche diverse: un valore sottolineato con forza dalla senatrice: “Finalmente l’Italia si allinea a molti altri paesi europei. E lo fa recependo una battaglia fondamentale per la nostra identità democratica, che in tanti hanno compreso. Con una larga maggioranza parlamentare e con una opposizione che è stata formale e non tanto sostanziale”.

Il reato di negazionismo è legge

“Testo opportuno e bilanciato”

“Una norma doverosa, che era attesa da tempo dopo un lungo tergiversare tra i due rami del Parlamento. Il testo che è stato prodotto è opportuno e bilanciato”.

Così il Consigliere UCEI Giorgio Sacerdoti, giurista e tra i protagonisti del lavoro di approfondimento e sensibilizzazione che ha portato a recepire il disegno di legge.

In particolare Sacerdoti ha messo al servizio conoscenze giuridiche e un’intensa opera di mediazione condotta, in piena sintonia con la presidenza dell’Unione, con parlamentari e alti rappresentanti istituzionali. Tra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso, incontrato a Milano pochi giorni prima che, in maggio, il ddl fosse approvato dall’aula di Palazzo Madama nella versione discussa ieri alla Camera. “La legge sul negazionismo tutela la nostra società” ha inoltre spiegato in un articolato editoriale pubblicato nelle scorse settimane dal Corriere della sera.

“Con anni di ritardo, dopo palleggiamenti vari di testi non coincidenti tra Senato e Camera – rifletteva allora – è stato messo a punto un testo che, se non il migliore del mondo, finalmente allinea il nostro diritto a quello degli altri Paesi europei, inserendo un’aggravante specifica nella esistente legge contro il razzismo del 1975, poi completata nel 1993. Si tratta dunque di una norma contro una forma particolarmente subdola di espressione e incitamento al razzismo, non di un nuovo reato tale da limitare la libertà di opinione e il dibattito storico”.

“Tutti gli interlocutori con cui mi sono confrontato hanno colto l’importanza di questa sfida, condividendo con l’Unione l’urgenza di un voto definitivo” conclude Sacerdoti.